Igea Virtus-Reggina non si è giocata. C’era grande attesa, soprattutto per i locali, carichissimi e arrabbiati per via del -5 inflitto in settimana e del mancato spostamento del match alle ore 15, rifiutato dalla società dello Stretto. Erano talmente carichi che questa gara l’avrebbero voluta giocare, nonostante la pioggia incessante e il campo zuppo e pesante. L’atmosfera, lo stadio pieno e le caratteristiche della sfida avrebbero probabilmente avvantaggio i siciliani rispetto agli amaranto, a cui sicuramente il rinvio va meglio, sia per la miglior capacità di palleggio che per smorzare la carica dei padroni di casa. Carica trasformata in tensione, durante e dopo la decisione dell’arbitro, forse proprio per la voglia dei locali di scendere in campo.
Tuttavia, la decisione è assunta e ora la gara si dovrà recuperare, con altre condizioni. Perché intanto l’Athletic Palermo ha vinto, rispettando i pronostici e allontanando di molto Reggina e Igea Virtus, ma neanche la Nissa ha fallito. Il problema, però, è un altro: il calendario, ovvero trovare una data utile per far disputare il match. Non considerando la settimana entrante, quella dopo dovrebbe essere “off limits”, per la Reggina, attesa poi proprio dalla sfida di Palermo. La settimana dopo, quella pasquale, si scenderà già in campo in infrasettimanale, per la precisione Giovedì Santo, quando gli amaranto ospiteranno l’Enna. E’ dunque da escludere, probabilmente, un recupero a marzo. Più probabile si giochi dopo Pasqua, quando al termine del torneo mancheranno davvero poche sfide e la Reggina avrà anche affrontato l’altro osso duro, l’Athletic Palermo.
