La prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione di Sorical, svoltasi nella giornata di ieri, ha sancito l’inizio di una fase storica per la gestione delle risorse idriche nel territorio regionale. Questo incontro non è stato soltanto un passaggio di consegne formale, ma ha rappresentato l’attuazione di un disegno politico e tecnico di ampio respiro, mirato a centralizzare e modernizzare uno dei settori più complessi della pubblica amministrazione calabrese. Al centro di questo nuovo assetto emerge con forza la figura di Maurizio Nicolai, nominato Amministratore Delegato, la cui posizione risulta cruciale per gli equilibri futuri dell’ente. Nicolai, esperto dirigente regionale già Direttore Generale del settore Programmazione, è infatti espressione diretta del governatore Roberto Occhiuto, un segnale inequivocabile di come il Presidente della Regione Calabria intenda assumere il pieno controllo politico su Sorical in un frangente in cui la società è chiamata a gestire sfide senza precedenti, in linea con gli obiettivi politici di Occhiuto e del mandato elettorale avuto dai calabresi pochi mesi fa.
Il ruolo centrale di Maurizio Nicolai e la visione del Governatore Occhiuto
La scelta di Maurizio Nicolai come figura operativa di vertice indica la volontà della presidenza regionale di avere un filo diretto con la gestione operativa della società. In questo modo, Roberto Occhiuto garantisce una coerenza assoluta tra l’indirizzo politico regionale e l’esecuzione delle strategie industriali di Sorical. Il governatore ha puntato su un profilo di fiducia per guidare l’ente nel delicato processo di consolidamento del servizio idrico integrato, un percorso che negli ultimi anni ha visto la società acquisire gradualmente il controllo delle reti e delle gestioni che precedentemente facevano capo ai singoli comuni calabresi. La centralizzazione del servizio è un pilastro della modernizzazione regionale e la presenza di Nicolai assicura che questo processo molto delicato si completi con la necessaria rapidità e trasparenza, trasformando Sorical in un braccio operativo moderno ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.
L’eredità straordinaria di Cataldo Calabretta e la garanzia della continuità
Un momento di profonda riflessione durante la prima riunione del CdA è stato dedicato all’operato del commissario unico uscente, Cataldo Calabretta, il quale ha guidato la società negli ultimi anni con risultati definiti straordinari da tutti gli osservatori. Calabretta ha gestito la fase più complessa della transizione storica di Sorical, traghettandola fuori dalle secche di una crisi strutturale e preparandola al ruolo di gestore unico regionale. Durante il suo ultimo resoconto da leader, lo stesso Calabretta ha ripercorso con una punta di orgoglio l’enorme mole di attività svolte, evidenziando come la sua gestione abbia gettato le basi per la stabilità finanziaria e operativa attuale. Per non disperdere questo prezioso patrimonio di conoscenze e per garantire una transizione virtuosa, Cataldo Calabretta rimane all’interno del nuovo assetto con il ruolo di Vicepresidente. La sua permanenza nel Consiglio di Amministrazione rappresenta una garanzia di continuità indispensabile per proseguire lungo il solco tracciato nell’ultimo triennio. Dal punto di vista politico, l’operazione è stata concordata con la Lega (di cui Calabretta è espressione) in piena condivisione tra i partiti della maggioranza regionale.
Demetrio Naccari Carlizzi e il primato della competenza tecnica
La nomina di Demetrio Naccari Carlizzi alla carica di Presidente di Sorical rappresenta un altro tassello fondamentale del nuovo mosaico di governance. Indicato dal Comune di Reggio Calabria come espressione del Partito Democratico, il suo profilo è stato immediatamente apprezzato da tutti i componenti del CdA e dagli osservatori politici per la sua indiscussa preparazione. Già Assessore al Bilancio della Regione Calabria in passato, Naccari Carlizzi porta in dote un’esperienza amministrativa di alto livello e una profonda conoscenza dei meccanismi finanziari pubblici. Il suo primo intervento ufficiale ha confermato la caratura del personaggio, capace di raccogliere consensi trasversali. Questa nomina dimostra come il governatore Occhiuto privilegi in tutto il suo approccio amministrativo la competenza professionale rispetto alle appartenenze partitiche, confermando un approccio pragmatico finalizzato esclusivamente al buon funzionamento dell’ente e al benessere della collettività.
Superare le polemiche per puntare all’efficienza del servizio
Nonostante l’ampio consenso sulla figura di Demetrio Naccari Carlizzi, non sono mancate alcune polemiche, nate curiosamente all’interno dello stesso ambiente del centrosinistra e in particolare dal Sindaco di Acri Pino Capalbo, anche lui del Pd. Alcune critiche si sono concentrate sulla parentela di Naccari con Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria fino a pochi mesi fa e adesso consigliere regionale, la cui amministrazione è stata spesso oggetto di forti contestazioni anche internamente al proprio schieramento. Tuttavia, appare evidente che tali osservazioni nulla abbiano a che vedere con le qualità individuali e professionali di Naccari, il quale ha già pagato in passato il peso di questa vicinanza familiare in termini di carriera politica. La scelta di puntare su di lui sottolinea, al contrario, la volontà di superare i pregiudizi e di valorizzare le competenze tecniche, indipendentemente dal colore politico. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, che vede anche la presenza di Elisabetta Aiello e Giovannella Famularo, si presenta dunque come una squadra solida, pronta a ignorare le schermaglie di cortile per concentrarsi sugli obiettivi industriali della società.
La sfida della depurazione e la modernizzazione della Calabria
Sorical si trova oggi nel pieno di una rivoluzione industriale che ne amplierà radicalmente il raggio d’azione. Se negli ultimi anni il focus principale è stato il controllo del servizio idrico, la prossima grande frontiera è rappresentata dalla depurazione. In linea con le stringenti normative europee e con la necessità di salvaguardare il patrimonio ambientale calabrese, la società prenderà in carico la gestione dei depuratori su tutto il territorio regionale. Si tratta di un passaggio fondamentale per una Calabria che vuole modernizzarsi e presentarsi al mercato turistico e internazionale con standard di qualità elevati. Questo nuovo compito trasforma Sorical in una multi-utility ambientale a tutto tondo. Il nuovo CdA, con il pieno sostegno politico di Occhiuto e la memoria storica di Calabretta, ha tutte le carte in regola per gestire questa transizione in modo virtuoso, garantendo che ogni goccia d’acqua, dal rubinetto allo scarico, sia trattata secondo criteri di efficienza, sostenibilità e legalità.

