Contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Lo si apprende scrive l’Ansa – da fonti informate, secondo cui il drone, uno shahed, forse non era diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume. “Il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene”. Lo ha detto a Sky Tg 24 il comandante della base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti. L’allarme è scattato alle 20.30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea”.
Per Crosetto, però, l’attacco è stato deliberato. “Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana”. Così il ministro della Difesa al Tg1, in merito alla domanda se quello della scorsa notte alla base militare italiana di Erbil sia stato un attacco deliberato. “Noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania, e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro, che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia”.
Sul tema è intervenuto anche il Premier Giorgia Meloni: “continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Intanto, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, a SkyTG24 sull’attacco alla Base italiana a Erbil: “preoccupazione elevata per militari italiani, da 1 a 10 preoccupazione è 10“.

