Guerra Iran, Hegseth: “Khamenei sfigurato, non hanno più esercito e si nascondono come ratti”

Pete Hegseth, capo del Pentagono, fa il punto sull'efficacia degli attacchi degli USA e di Israele contro l'Iran e sullo status di Mojtaba Khamenei

La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe “ferito e probabilmente sfigurato“. Lo ha affermato il capo del Pentagono Pete Hegseth in conferenza stampa. “Sappiamo che la cosiddetta, non così suprema guida è ferita e probabilmente sfigurata“, ha dichiarato, definendo “debole” il messaggio diffuso ieri da Teheran. “Non c’era voce e non c’era video. L’Iran ha molte telecamere e molti registratori: perché solo una dichiarazione scritta? Penso che sappiate perché. Suo padre è morto. È spaventato, ferito, in fuga e manca di legittimità. È il caos per loro”, ha aggiunto Hegesth, aggiungendo che le capacità militari del regime iraniano “si stanno sgretolando con il passare delle ore“.

Hegseth ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno “decimando l’esercito del regime radicale iraniano in un modo che il mondo non ha mai visto prima. Mai prima d’ora un esercito moderno e capace, come quello che l’Iran possedeva, è stato distrutto così rapidamente e reso inefficace in combattimento – ha detto Hegseth – Avevamo detto che non sarebbe stata una lotta ad armi pari, e così è stato“.

Hegseth ha evidenziato che, grazie alle forze aeree statunitensi e israeliane, sono stati colpiti più di 15.000 obiettivi nemici: “si tratta di ben oltre 1.000 al giorno; nessun’altra combinazione di paesi al mondo è in grado di farlo“.

La leadership iraniana “è disperata e si nasconde. Sono andati sotto terra, rannicchiati. Come fanno i ratti“. L’Iran, secondo Hegseth, ha perso le sue capacità di ricostruire gli arsenali militari: “molto presto tutte le aziende della difesa iraniane saranno distrutte“. Ogni azienda che produce componenti per i missili balistici iraniani “è stata neutralizzata, è stata distrutta“, ha aggiunto.

L’unica cosa che si sta ampliando è il nostro vantaggio. Per non parlare dei nostri alleati del Golfo che ora stanno intensificando ulteriormente la loro azione, passando all’offensiva“, ha concluso Hegseth sottolineando che sarà Donald Trump a determinare “il ritmo, la cadenza e i tempi di questo conflitto“.