“La legge sull’uso sociale dei beni confiscati è stata un incisivo passo avanti nella lotta alle mafie. Oggi come esattamente 30 anni fa, quando è stata introdotta questa norma che continua a essere all’avanguardia nel panorama della legislazione europea contro la criminalità organizzata, è compito delle istituzioni supportare, affiancare e favorire tutte le associazioni della società civile che in questi beni confiscati fanno rinascere il seme della speranza in un futuro migliore, libero dai tentacoli della piovra mafiosa. Per questo motivo mi sento idealmente vicino alle iniziative che in questi giorni “Libera”, anche in Calabria, ha organizzato per celebrare l’introduzione della legge 109 del 1996 alla quale proprio l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti ha garantito un input fondamentale. Come presidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa, ho già annunciato durante l’insediamento dell’organismo consiliare che è mia ferma intenzione individuare strumenti che rafforzino la tutela e la valorizzazione dei beni confiscati”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale della Calabria Marco Polimeni, presidente della commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa
Calabria, il consigliere regionale Polimeni: “beni confiscati siano motore di riscatto sociale contro le mafie”
Il presidente della commissione regionale contro la ’ndrangheta rilancia l’impegno per la tutela e la valorizzazione dei beni sottratti alle cosche: “sostenere le associazioni che li trasformano in luoghi di speranza e legalità”

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