Domenica 29 marzo si rinnova l’appuntamento con le escursioni dedicate agli amanti della natura e del cammino, con un itinerario suggestivo nel cuore dell’Aspromonte: “I Rifugi di Vocale e Serro della Croce”. Un percorso che unisce paesaggi mozzafiato, memoria storica e spiritualità, lungo uno dei tratti più affascinanti del Cammino della Fede. Il raduno è previsto alle ore 09:30 presso il Centro Commerciale di Bovalino, con partenza dell’escursione alle 10:30. Fin dai primi passi, i partecipanti saranno immersi in una natura mutevole e sorprendente: boschi rigogliosi, profumi intensi e fiumare che cambiano volto accompagnano il cammino, offrendo scenari sempre diversi. Il percorso si snoda attraverso una vallata remota e selvaggia, dominata da alte pareti rocciose. In alto svetta il massiccio di Pietra Castello, mentre più in basso si intravedono i resti del lago Costantino, creando un contrasto paesaggistico di grande fascino.
Sulle antiche vie dei pellegrini
Questo tratto del Cammino della Fede è tra i più suggestivi per chi si dirige al santuario di Polsi. Qui, infatti, si percorrono le antiche vie battute da pellegrini e viandanti, testimoni di una tradizione secolare. Lungo il tragitto si incontrano diversi rifugi: Vocale, Cusmano, Muccari, Koman, Croce e Favazzina, punti di sosta e ristoro immersi nella natura.
Il cuore del percorso
L’escursione ha inizio dal Passo della Cerasara, a 1.400 metri di altitudine. Dopo un breve tratto su strada sterrata si raggiunge il rifugio di Favazzina, per poi proseguire verso il casello Vocale, immerso tra abeti rossi e dotato di semplici strutture di ristoro. Proseguendo lungo la pista si arriva alla Fontana della Croce, punto chiave dell’itinerario. Da qui si imbocca un sentiero segnato da cumuli di pietre votive, lasciate dai fedeli in cammino verso Polsi: segni tangibili di devozione e memoria collettiva.
Il belvedere del Serro della Croce
Uno dei momenti più emozionanti dell’escursione è l’arrivo al Serro della Croce, a quota 1.345 metri. Qui si apre un panorama a 360 gradi: dal monte Montalto fino al mare, passando per Pietra Castello e le creste dell’Appennino. Nella vallata sottostante scorrono i torrenti che danno origine al Bonamico, mentre il santuario di Polsi appare quasi a portata di sguardo.
Il ritorno tra rifugi e natura
Dopo la sosta panoramica, il percorso di ritorno segue in parte l’itinerario dell’andata, con una variante che conduce ai rifugi Cusmano e Muccari, strutture realizzate dagli operai forestali e disponibili per chi ne avesse necessità. Un’esperienza completa, dunque, che unisce escursionismo, natura e tradizione, offrendo ai partecipanti un’immersione autentica nel cuore dell’Aspromonte.
