“Abbiamo presentato i due studi di fattibilità e sono entrambi attualmente in conferenza dei servizi. Le due conferenze dovrebbero concludersi entro il mese di marzo. Noi per ora siamo stati incaricati soltanto di questo, dello studio di fattibilità. Poi si dovrebbe passare alle reali intenzioni di realizzarli, trovando eventualmente le risorse. E quindi al progetto esecutivo”. Queste parole, concesse a StrettoWeb, sono dell’Architetto reggino Gianni Artuso. Lui, Direttore dei lavori del Museo del Mare, impegnato su più fronti non solo nel suo territorio, è incaricato a redigere lo studio di fattibilità riguardante due idee progettuali: uno relativo a uno spazio per i mezzi pesanti a Villa San Giovanni e uno riguardante un people mover che dalla Stazione Aeroporto condurrebbe direttamente allo scalo, sfruttando così l’intermodalità dal centro di Reggio Calabria, da Porto o Stazione Centrale.
Riguardo al people mover, lo stesso Architetto aveva spiegato già due anni fa – sempre a StrettoWeb – di cosa si trattasse: “c’è questa fermata dell’Aeroporto, ma quando le persone arrivano lì dalla Stazione centrale, come si muovono verso l’Aeroporto?”. Il people mover riguarda il “collegamento tra la Stazione esistente e l’Aerostazione, dove si trova ora, con un sistema che può essere people mover, cioè di veicoli che vanno avanti e indietro su semplice chiamata dell’utenza, senza conducente. Questo tipo di collegamento poi potrebbe essere anche su mezzo elettrico, sotto la pista, nel sottopasso, effettuando un pezzo di superstrada”.
Così parlava Artuso due anni fa, ma ora come stanno le cose? Le ha descritte, così come riportato nel virgolettato ad inizio articolo. Presentato lo studio di fattibilità, ora lo stesso è in conferenza dei servizi, quest’ultima che si dovrebbe concludere a fine marzo. In caso di semaforo verde, si passerebbe dall’idea al progetto vero e proprio, a patto che si trovino le risorse e si approvi concretamente il tutto. Tempi non biblici, ma neanche rapidissimi, considerando che al momento non c’è ancora il progetto esecutivo.
Sicuramente, è ovvio, un progetto del genere darebbe finalmente significato alla fermata Aeroporto, nuova e moderna ma praticamente “abbandonata” a causa del degrado circostante, dal sottopasso senza luce alla strada chiusa in collegamento al nuovo tratto verso l’Aeroporto. Un progetto del genere sfrutterebbe l’intermodalità, perché i turisti dal centro cittadino (Porto o Stazione Centrale) potrebbero spostarsi alla fermata Aeroporto e da lì verso l’Aerostazione. Ad oggi, dal centro, gli unici collegamenti sono tramite taxi o autobus di linea.

