Messina, Scurria: “Palazzo Zanca è la casa di tutti o di una parte?”

Messina, Scurria denuncia l’uso improprio di Palazzo Zanca della sede comunale per riunioni politiche

“De Luca dichiara di incontrare il Sindaco dimissionario per completare le liste per il consiglio comunale. Pubblica una foto del comune e lascia intendere di essere uscito da Palzzo Zanca in tardissima serata. Se fosse vero, la questione è molto seria perché si configura l’uso improprio della sede comunale per riunioni politiche (ad es. per preparare liste elettorali)”, è quanto afferma Marcello Scurria di Rete Civica Partecipazione.

“Gli immobili comunali sono beni pubblici e devono essere utilizzati nel rispetto della legge e in condizioni di imparzialità e non possono essere usati per attività di partito o propaganda elettorale, salvo che:

• esista un regolamento comunale che consenta la concessione delle sale;
• l’uso sia autorizzato formalmente;
• l’accesso sia garantito in modo paritario a tutte le forze politiche;
• sia previsto (se richiesto) il pagamento di un canone.

Se invece le riunioni avvengono:
• senza autorizzazione,
• fuori dagli orari consentiti,
• con uso esclusivo da parte di una sola lista,
• sfruttando la propria posizione istituzionale,

Si potrebbe configurare:
• un abuso d’ufficio (nei limiti della normativa attuale),
• violazioni del principio di imparzialità e buon andamento della PA (art.97 Costituzione),
• violazioni amministrative e contabili.

Le regole sono chiare
• i principi di neutralità della pubblica amministrazione;
• l’obbligo di separazione tra funzione istituzionale e attività di partito;
• il divieto di usare strutture pubbliche per favorire una parte politica.
La legalità non si predica ma si pratica, sempre”, sottolinea Scurria.