Montebello Jonico, lettera aperta per la segnalazione di perdita d’acqua e danni in località Fucidà

Lettera aperta al Sindaco di Montebello Maria Foti, al responsabile del settore Lavori Pubblici Manutenzione Antonino Cuzzola e alla Sorical

Il Presidente dell’Associazione Democrazia e Libertà – Uniti per Montebello Jonico, Fabio Giuseppe Zampaglione, ha inviato una lettera aperta al Sindaco di Montebello Maria Foti, al responsabile del settore Lavori Pubblici e Manutenzione Antonino Cuzzola e alla Sorical. La lettera concerneva la segnalazione di una “copiosa fuoriuscita d’acqua in località Fucidà nei pressi del serbatoio idrico comunale. La stessa perdurerebbe da una decina di giorni, la quale deriverebbe da un guasto ad un tubo di approvvigionamento ‘ex casmez'”.

“Questa copiosa perdita, oltre a dissipare inutilmente il patrimonio idrico locale, ha creato notevoli disagi ad alcune abitazioni della zona, lasciandole senza l’acqua corrente da diversi giorni. Inoltre il continuo flusso idrico si è riversato, in parte, in alcune proprietà private allagandole, mettendo in serio rischio le infrastrutture di contenimento delle stesse e danneggiando irreversibilmente le colture preesistenti prima che i terreni si trasformassero in vasche per irrigazione. La rimante fruiva liberamente sulla strada danneggiandola più” si legge.

I proprietari oggetto di tale allagamento “si riservano di chiedere un risarcimento per i danni subiti. Questa problematica deriva, oltre che dalla copiosa perdita non riparata nell’immediatezza, anche dalla mancanza e/o dall’incuria delle infrastrutture per la regimentazione delle acque meteoriche e/o di divallamento nella strada di riferimento. Per ovviare a ciò andrebbe imposto, all’ente titolare della strada, di provvedere alla manutenzione della stessa provvedendo alla sistemazione o alla realizzazione delle opere di regimentazione della acque necessarie, per poi procedere alla sistemazione del manto stradale, il quale riversa in pessime condizioni”.

Per tanto nella missiva si è chiesto ai destinatari, “ognuno per la propria competenza, di riparare la perdita in atto, intervenire il prima possibile per le future, realizzare e/o manutentare il sistema di regimentazione delle acque meteoriche e/o di divallamento nella strada di riferimento e infine di procedere alla sistemazione del manto stradale. L’acqua è un bene prezioso e non deve essere sprecato inutilmente, riparare una perdita idrica, oltre ad aiutare la natura, preserva da ulteriori problematiche. La manutenzione delle infrastrutture idriche e stradali sono indispensabili e non vanno trascurate”.