Lo ha scritto. Lo ha detto. Davvero. E, nonostante la propaganda di questi oltre undici anni al Comune di Reggio, stentiamo a crederci. Anche sul maltempo, sull’emergenza che ha colpito la Calabria, provocando danni importanti ai territori – per fortuna senza vittime – Giuseppe Falcomatà trova il modo per fare propaganda e attaccare il Governo regionale e nazionale. Con un piccolo particolare, però: dice il falso. Sui social, il Consigliere Regionale si lascia andare a un post che è un mix tra il solito vittimismo (quello del Nord bello e del Sud bistrattato), tante bugie e anche un po’ di frustrazione.
“Se fosse accaduto da un’altra parte avremmo già un Consiglio dei Ministri straordinario convocato sulle aree colpite dal maltempo. Se fosse accaduto in altri luoghi, avremmo decine di dichiarazioni di esponenti nazionali, visite e sopralluoghi sui litorali distrutti dalle onde, magari qualche decreto straordinario con lo stanziamento di fondi intanto per la bonifica delle aree. Il fatto è che da domenica notte (quattro giorni fa) la nostra regione è interessata da un vero e proprio ciclone, che ha prodotto danni per centinaia di milioni di euro. Ed a 24 ore dalla cessata allerta, la classe di governo regionale e quella nazionale (eletta in Calabria), non hanno ancora mosso un dito, non hanno pensato di recarsi nelle aree colpite per confortare amministratori e cittadini, non hanno prodotto uno stanziamento di risorse dedicate” ha esordito.
Follia. E bugia. Innanzitutto, non si capisce il senso di dover sempre confrontare il Nord col Sud, alimentando quello che è l’eterno dualismo che evidentemente sta tanto caro all’ex Sindaco, con l’obiettivo – sicuramente – di nascondere inefficienze e incapacità. E poi, non è vero che non ci sono state dichiarazioni pubbliche di esponenti nazionali e soprattutto non è vero che non ci sono sopralluoghi nelle aree colpite. E’ assurdo dirlo ed è assurdo dirlo proprio oggi, nel giorno in cui il Ministro Musumeci è a Catania e Messina e nel giorno in cui il capo della Protezione Civile Ciciliano è in Sardegna e poi sarà in Calabria e Sicilia. Proprio per fare il punto sulle aree colpite e pensare eventualmente di chiedere lo stato di emergenza nazionale.
Smascherate le vere intenzioni: attaccare Occhiuto
Non contento, Falcomatà rincara poi la dose: “E tutto questo mentre il governatore della Calabria trova il tempo di annunciare che non si candiderà al congresso di Forza Italia. E sull’emergenza maltempo, con decine di Comuni in ginocchio, si limita a dire ‘il peggio è passato’ o ‘CHIEDEREMO lo stato di emergenza’. Ci aspettiamo di sapere cosa la Calabria sta già facendo? Quante risorse ha stanziato per sostenere i Comuni nella bonifica e la messa in sicurezza delle aree colpite? E’ stato già stanziato un fondo straordinario per sostenere la ricostruzione? Cosa il Governo, della stessa parte politica, ha fatto per sostenere concretamente le popolazioni colpite e risarcire i danni del disastro. Ieri in Commissione Bilancio ho chiesto ufficialmente degli stanziamenti straordinari per i Comuni colpiti. Di fronte ad una calamità naturale le chiacchiere stanno a zero. Mostrino i fatti, i provvedimenti, gli atti che hanno prodotto”.
Smascherate le reali intenzioni: attaccare Occhiuto. E non è neanche più una notizia, dal momento che il Consigliere reggino trova il pretesto – ormai praticamente ogni giorno – per lanciare stoccate verso il Governatore. Ma anche qui è smentito. E anche qui è fuori tempo, e fuori luogo, quando chiede se sono stati stanziati fondi per aiutare i territori. Proprio nelle ultime ore, Tajani ha annunciato che proporrà all’UE di attivare il Fondo di solidarietà, un contributo economico importante che l’Europa assegna a dei territori colpiti da catastrofi naturali di una certa rilevanza. Lo ha già detto, proprio a poche ore dai disastri. Non dopo un mese, non dopo un anno.
Di anni, invece, ne sono passati tanti, troppi, nel vedere Reggio Calabria – da lui guidata – allagarsi in stile Venezia dopo pochi millimetri di pioggia. Nel vedere Reggio piangere cittadini morti perché travolti da alberi crollati per la mancata manutenzione o perché coinvolti in incidenti stradali provocati da strade divelte. No, Falcomatà, non venire a farci la morale. E’ soltanto vergognoso…
