Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna, che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico. “Si tratta di un provvedimento necessario per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea nell’ambito del Pnrr e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico”, afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “L’obiettivo- si legge nella nota – è quello di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca: il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate”.
Dimensionamento scolastico, la Calabria lo approvò 3 anni fa
Sul dimensionamento scolastico e quindi sulla riorganizzazione delle scuole calabresi, la Calabria è stata tra le prime ad adeguarsi grazie al lavoro dell’eurodeputato di Forza Italia, Giusi Princi, quando ricopriva il ruolo di vice presidente della Regione. Era, infatti, il 2023, quando la giunta deliberava la norma. “Un’operazione di razionalizzazione della rete che ha registrato, sin dalle fasi preliminari, il coinvolgimento responsabile di tutti gli enti: Regione, Ufficio scolastico regionale della Calabria, Organizzazioni sindacali di categoria, Province e Città metropolitana di Reggio Calabria. È stata una sfida ardua che la Calabria ha percorso lavorando in anticipo e governando i processi anziché rischiare il commissariamento come si sta avvenendo altrove”, affermava Princi nel momento dell’approvazione della Giunta regionale.

