A Condofuri l’Ufficio Postale presenta disservizi e malfunzionamenti. Gravi. E anche da tempo. I cittadini non ne possono più, vogliono spiegazioni. Per questo il Comitato spontaneo si è fatto avanti con una lettera. Nello specifico per quanto concerne la chiusura dell’Ufficio Postale. “Il sottoscritto Francesco Mafrica, in qualità di Presidente del Comitato spontaneo di cittadini “Vivi Condofuri”, con sede in Via Peripoli n. 128 – 89030 Condofuri (RC), codice fiscale 92130030809 – si legge – espone che da tempo il territorio comunale di Condofuri è interessato da un grave e persistente disservizio relativo al funzionamento dell’Ufficio Postale, con conseguente impossibilità per la popolazione di accedere ai servizi postali essenziali; che non risulta essere stato attivato alcun servizio sostitutivo minimo (sportello mobile, servizi domiciliari, convenzioni temporanee), in violazione dei principi di continuità del servizio pubblico”.
“Che la popolazione interessata è in larga parte composta da persone anziane, soggetti con disabilità e cittadini non autosufficienti, per i quali l’accesso ai servizi postali rappresenta un’esigenza primaria e non differibile. Che i collegamenti di trasporto pubblico verso altri uffici postali risultano inadeguati e non accessibili, rendendo di fatto impossibile l’esercizio dei diritti fondamentali connessi alla fruizione dei servizi (riscossione di pensioni, pagamenti, comunicazioni ufficiali, atti giudiziari). Che tale situazione configura una grave compromissione dei diritti di cittadinanza e dei livelli essenziali di servizio garantiti dall’ordinamento”.
Le richieste
“Tutto ciò premesso,
CHIEDE
con carattere di urgenza:
- L’immediata attivazione di un servizio postale alternativo sul territorio comunale (sportello mobile, servizio domiciliare o altra soluzione tecnicamente idonea);
- La comunicazione formale dei tempi certi e delle modalità di ripristino del servizio ordinario;
- L’intervento delle Autorità competenti affinché venga garantita la continuità di un servizio pubblico essenziale, a tutela della popolazione e in particolare delle fasce deboli. In difetto di riscontro tempestivo, il Comitato si riserva di adire le competenti Autorità amministrative e giudiziarie per la tutela dei diritti lesi”.

