Askatasuna, in basco, vuol dire libertà. Perplessi, noi. O il traduttore non funziona, o forse l’italiano non l’abbiamo studiato bene. Di certo, la storia l’abbiamo studiata, e se questi rappresentano i nostri novelli antifascisti, allora abbiamo sbagliato tutto. Parlano di libertà, loro. Si definiscono partigiani, loro. Ma i veri partigiani hanno davvero riconquistato la libertà, quella libertà che altri – quelli verso cui oggi sono ossessionati – avevano letteralmente rubato a un popolo. No, questi non sono partigiani. Questi non sono antifascisti. Questi non vogliono la libertà. Si comportano, esattamente, proprio come si comportavano i fascisti prima che il partito prendesse piede in Italia: violenza, disagi, danni alle strutture.
Eccolo, oggi, il corteo di Askatasuna. E non è la prima volta. Una vera e propria guerriglia urbana. Bombe carta, incendi, ben undici (11!) agenti feriti, camionette in fiamme, primi arresti. E’ questo che l’Italia chiede? E’ questo che l’Italia vuole? Come scritto questa mattina, non è proprio ciò che il popolo desidera. Vuole sicurezza, tranquillità, democrazia. E democrazia non significa sfasciare una città. Democrazia non significa occupare le aule per impedire di parlare. Sì, Casapound e soci possono anche far riflettere, possono anche definirsi neo fascisti, nostalgici. Ma, e lo ribadiamo, nel contesto politico italiano non contano nulla. Non hanno alcun “peso” politico. Non fanno paura. A fare più paura, sempre più paura, c’è chi si traveste da neo fascista per comportarsi da fascista.
E sarebbero questi, questi violenti dei centri social, i nostri novelli antifascisti? E sarebbero questi, questi che occupano le aule, i nostri novelli antifascisti? Se è così, il concetto di antifascismo è stato fortemente modificato, si è sbiadito, si sta cancellando. Perché l’antifascismo combatte la violenza, combatte coloro che mettono il bavaglio, combatte coloro che usano la forza per esprimere un’idea, combatte coloro che comandano senza il consenso del popolo. O, perlomeno, ha sempre fatto questo. Ma forse ora ci siamo persi qualcosa?

