Ricordate Bruno Trocini e il suo “cuore” alla diretta di Massimo Ripepi? Si disse che “gli era scappato”. Questione di Stato, allora. E ricordate poi Kristian Dervishi, che denunciò mancati pagamenti dopo l’addio? Si disse che non era lui a scrivere, ma un parente, ribaltando la frittata. Come sempre, propaganda. Alimentata dagli strenui difensori della società, gli stessi che nelle ultime settimane si sono nascosti, perché non sanno che dire. Si sono nascosti per i vergognosi risultati in campo; si sono nascosti sul caos societario e sul silenzio; si sono nascosti sulla vicenda Montalto e, in ultimo, sulla figuraccia con la Scafatese.
Ma i social continuano a intrecciarsi con la vita dei giocatori e, questa volta sì, dei loro parenti. C’è un altro “cuore”, come quello che allora fu di Trocini, spuntato su Facebook. La “manina” è di Nicola Lagonigro, padre del portiere amaranto Antonio. La reazione social è al commento di un utente, che ha scritto: “Così Ballarino si cucca i soldi dello sponsor” al post della notizia della rottura con Montalto anticipata ieri sera su StrettoWeb.
Brevissima precisazione al significato del commento: anche i muri sanno che lo stipendio di Montalto viene pagato (!) da uno sponsor locale che ha fatto ingresso quest’anno tra le fila dirigenziali. Da qui la battuta “si cucca i soldi dello sponsor”. Al di là del commento, tuttavia, a far notizia è il like del padre di un giocatore. Ci chiediamo, ironicamente, se anche questa volta gli sia scappato, oppure se sia stato hackerato l’account. Forse, oggi, da nascondere c’è ben poco ormai, e il silenzio di questi ultimi tempi non è altro che la conferma.

