Cinquant’anni fa la morte di Pier Paolo Pasolini. Il ricordo di Occhiuto: “amava la Calabria”

Nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975, sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia, veniva rinvenuto il cadavere di Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, regista e intellettuale

Nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia, veniva rinvenuto il cadavere di Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, regista e intellettuale. Un delitto, di cui ancora oggi, a cinquant’anni di distanza, non si conosce la verità definitiva.
“A 50 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini ricordiamo un genio inquieto, libero, visionario. Uno dei più grandi italiani del Novecento”. Lo scrive su X Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

“Amava la Calabria, “terra di limoni in cui vorrei vivere e morire”.
Un legame autentico con il Sud e con l’anima più vera dell’Italia”, rimarca Occhiuto.