Immaginate di essere un giocatore che firma per la Reggina, una squadra con un certo blasone, in una categoria infima. La storia, il Granillo, il Sant’Agata, i ricordi della Serie A. Per tanti è l’occasione di rilanciarsi, o magari di spiccare il volo, complice l’infausta permanenza in Serie D per più stagioni di fila. Immaginate di essere Francesco Desiato che firma a Reggio Calabria, viene annunciato dalla società sui social e sotto il suo post di “benvenuto” trova chi gli spiega la situazione. Che è molto peggio di una partenza storta, un’annata sotto una cattiva stella, come può sembrare da fuori.
E si badi bene. Non sono critiche della stampa. Non sono critiche di natura tecnica. Sono critiche da parte dei tifosi, sulle pagine ufficiali della società, in aperta contestazione con la dirigenza. “Benvenuto al circo” scrive una tifosa allegando anche una simpatica gif. Un paragone che, se ne accorgerà Desiato, non è poi così lontano dalla realtà.
Al Granillo la Reggina viene sistematicamente umiliata da squadre che si fa fatica a localizzare sulla cartina geografica, mentre in tribuna vip c’è chi ride e scherza. Come se nulla fosse. I clown intorno alla Reggina non hanno il naso rosso e le parrucche colorate, fanno promosse ai tifosi, gettano fumo negli occhi, pensano ai propri tornaconti personali. E quella battuta dei “10 anni di Serie D” è invecchiata male, perchè dopo 3 anni, sta diventando un’amara realtà.
Ultima, in ordine temporale, l’umiliazione del 2-3 contro il Palermo. No, non quello di Pippo Inzaghi che lotta per la Serie A: bei tempi quelli di Inzaghi, bei tempi anche quelli in cui si sfida il Palermo in Serie A. Parliamo dell’Athletic Club Palermo, la seconda squadra della città sicula, quella famosa per avere “Escort Advisor” sulla maglia, seppur sia la stagione della Reggina ad essere andata già a donne di facili costumi a novembre. Con tutto il rispetto per le sexworker…
Nella stessa partita, il presidente Ballarino ha optato per il cambio di una vocale diventando “Ballerino”: sull’1-0 degli amaranto a inizio gara, ha pensato bene di effettuare un balletto con tanto di gesti verso la Curva Sud in forte contestazione (VIDEO). Come a dire: “ben vi sta! Ora non contestate più?“. Peccato che le partite durano 90 minuti più recupero e la gara sia finita 2-3 per il Palermo.
In un circo che si rispetti non possano mancare gli acrobati. La Reggina li ha in conferenza stampa. Il dg Praticò è un maestro del trapezio, dell’equilibrismo sulla fune, dell’arrampicata sugli specchi. Dichiarazioni altisonanti, confronti dello “zero a zero” con la stampa, promesse e voli pindarici. In altre parole: fuffa. Perchè Praticò sa che c’è la rete e ormai la vertigine non ce l’ha più da tempo. Basta dare la colpa alla sfiga, al punticino, all’arbitro, a Gravina, ai complotti. E poi si ricomincia per un’altra stagione a vedere promosse le altre.
Di domatori di leoni ne sono passati già due. Trocini se lo sono “mangiato”… sono i rischi del mestiere. Ora c’è Torrisi che ha bisogno di tempo, chiaramente. Continuando così avrà fino alla stagione 2026-2027 per lavorare al meglio.
E a proposito di animali. Avete presente quegli episodi in cui qualche animale, puntualmente, scappa dalle gabbie verso la libertà? Ecco… Correnti è l’ultimo di una lunga serie di rescissioni da far impallidire. Il sontuoso mercato estivo della rosa più forte del campionato con calciatori invidiati dalle categorie superiori.
Quante ne devono sentire i poveri tifosi amaranto che tanto allo stadio, quanto sui social, mostrano il loro malcontento in modo anche fantasioso. “Benvenuto Francesco”, c’è il circo in città.
