Ma voi, esattamente, quando vi esonerate? E’ stato il primo pensiero, naturale, dopo la notizia dell’esonero di Bruno Trocini da allenatore della Reggina. E’ il primo pensiero un po’ di tutti, generale, e per questo basta andare a leggere i commenti sotto il post della notizia dell’esonero: “ma voi quando vi esonerate?” chiedono in tanti. Eppure Lillo Foti, nella sua lunga storia amaranto, di allenatori ne ha esonerati. Molto più breve quella di Gallo, ma anche lui ha sollevato dall’incarico qualcuno. Però mai, mai, qualcuno aveva chiesto loro di “esonerarsi”. Tante colpe, tante responsabilità, ma sempre la sensazione che un cambio in panchina avrebbe potuto produrre gli effetti sperati. Mai nessuno ha pensato – se non ovviamente al tramonto delle loro esperienze – di chiedere loro di “esonerarsi” anziché mandare via l’allenatore.
Oggi no. Oggi lo chiedono in tanti, e c’è chi lo chiede da tempo, quasi dall’inizio. Ma voi quando vi esonerate? Quando si esonera Paolo Brunetti, per cui stiamo ancora aspettando che si assuma le sue responsabilità? Lo aveva detto a settembre 2023, ma di lui si ha traccia solo per la lite con un tifoso ieri e per la difesa a spada tratta – e con metodi poco ortodossi e democratici, ma anzi aggressivi e verbalmente violenti – di alcuni suoi complici, tra cui la Rup del Comune Eleonora Magale.
E quando si esonera Giuseppe Falcomatà? Prima si è defilato dalla scelta di Brunetti, poi è andato allo stadio, poi non voleva più vivacchiare, poi è andato a regalare targhe al Sant’Agata, poi ha partecipato alla gara per il marchio, poi ha fatto pace e poi si è arrabbiato con la tifoseria – in notevole ritardo – per i fischi a Infantino. I suoi undici anni alla guida della città corrispondono agli undici anni più nefasti della storia della Reggina. E non sarà un caso.
Quando si esonera Nino Ballarino? Esattamente, quando riesce a mettere da parte la sua presunzione, la sua arroganza, nel pensare di poter ottenere dei risultati con la Reggina? Quando si renderà conto che non ha né le risorse economiche, né le competenze e capacità, di gestire qualcosa più grande di lui. Persino la Serie D, oggi, è una categoria troppo grande per lui. Faccia un favore alla città, se la vuole lasciare da signore: la metta in vendita dichiarando un prezzo simbolico, senza pretendere nulla o lucrare sul pezzo. Ma, soprattutto, senza mettersi di traverso nei confronti di chi davvero ha interesse a contrattare per rilevare il club (e, sì, vi riveliamo che ci sono stati, sono realmente esistiti). Esonerare Trocini (non sappiamo al momento, qui sì, quale sia l’alternativa, ma anzi pare si navighi in alto mare) significa svincolarsi da ogni responsabilità e pensare che il problema sia solo tecnico. E, quindi, non ammettere i propri errori. Ancora una volta.
Quando si esonera Giuseppe Praticò? Esattamente, oggi, quale si è rivelato essere il suo apporto alla causa Reggina? Si ricorda solo per aver smentito un suo approdo in società, esattamente qualche settimana prima del suo ingresso. Si ricorda anche per una conferenza stampa – questa estate – in cui è stato capace di farsi insultare anche dal tifoso più allocco. Si ricorda anche per aver parlato di un dossier da preparare contro gli arbitri. Ah, no: si ricorda anche per la presenza dei suoi numerosi outfit ben esposti nel corso delle partite e puntualmente pubblicati sui social.
Potremmo anche chiedere “quando si esonera Virgilio Minniti”? Ma, francamente, non sappiamo da cosa si debba esonerare, considerando il suo ruolo meno che marginale all’interno della società. Persino ieri, nel faccia a faccia del post gara con gli ultrà, era in mezzo ai calciatori, lì dietro, nascosto.
Veniamo invece a chi è stato davvero esonerato. Pensiamo che realmente, oggi, esonerare Trocini sia la risoluzione dei mali? Trocini era stato scelto nel settembre 2023, nel mare in tempesta. Già quel primo anno aveva compiuto un miracolo, sfiorando la vittoria dei playoff con una squadra costruita in fretta e furia ma male, con tanti svincolati a fine carriera e con un attaccante arrivato dall’Argentina a ottobre inoltrato e che nella sua carriera non ha mai superato la doppia cifra. Il secondo anno, quello scorso, ha rilevato la squadra da Pergolizzi e l’ha guidata a un passo dal primo posto con un importante filotto nel girone di ritorno. Anche in quel caso una rincorsa e anche in quel caso un mezzo miracolo. E quest’anno? Quest’anno, per ricompensa, gli hanno mandato via alcuni elementi chiave. Non parliamo di grandi campioni, ma di gente che – vista la successiva rivoluzione – aveva un senso all’interno di un mosaico già rodato. E ora paga lui. Esonerato. Ma voi quando vi esonerate?
