Fischi a Infantino, Falcomatà furioso: “mi sono vergognato, lui si era impegnato per dare una mano alla Reggina e noi lo abbiamo fatto scappare”

Anche se non obbligato, Infantino ha effettivamente dato una mano alla Reggina. A confessarlo, il Sindaco Falcomatà

Su StrettoWeb avevamo condannato sin da subito quei fischi. Una vergogna. Reggio Calabria ha la possibilità di ospitare il numero uno del calcio mondiale, originario della città dello Stretto, e il Granillo che fa? Lo fischia. E’ stata una triste pagina, quella, unita alla mancanza di acqua al termine del raduno di “Serie A – Operazione Nostalgia”. Ed era stata una triste pagina non solo per il gesto e per il ruolo occupato da Infantino, ma anche perché non c’era nulla da fischiare. “Non ha aiutato la Reggina quando serviva”, qualcuno ha detto. E perché mai avrebbe dovuto farlo? Dall’alto di quale ruolo? In ogni caso, anche se non obbligato, Infantino ha effettivamente dato una mano alla Reggina.

A confessarlo, su Radio Febea, il Sindaco Falcomatà. “Attraverso dei colloqui interni, abbiamo fatto in modo di far sottolineare pubblicamente al presidente Infantino di volersi occupare sulla Reggina, affinché potesse adoperarsi alla ricerca di fondi o investitori importanti. Ha detto pubblicamente testuali parole: ‘parlerò con chi di dovere’. Nessuno lo ha incalzato, lo ha detto di sua spontanea volontà, dopo che il sottoscritto gli ha chiesto un impegno ufficiale E, se l’attuale Presidente della Fifa si espone così, non è affatto un caso”. 

“E’ possibile mai che il presidente della Fifa venga coperto di fischi al Granillo? Mi sono vergognato come sindaco, una vergogna assoluta per la città. Che colpa ha Infantino? E’ presidente di Lega, di Federazione? Ha responsabilità sulla non iscrizione? Tant’è che poi ha deciso di non scendere in campo ed è andato via la sera stessa. Con quale faccia ora il Sindaco può chiedere ancora un impegno per la Reggina? Era tutto in diretta internazionale, la partita è stata spostata da giusto a settembre affinché lui potesse essere presente. E lo abbiamo fatto scappare!”.