Dopo l’omicidio di Charlie Kirk, conservatore americano ucciso per le sue idee non condivise da un ragazzo apparentemente vicino alla sinistra radicale, con possibili coinvolgimenti di Antifa e movimenti Queer armati, il Viminale ha disposto una circolare chiedendo “un riesame e eventuale rafforzamento delle misure di profili di rischio“. In data odierna, sono stati rafforzati “gli apparati di protezione” al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini.
Ad annunciarlo lo stesso ministro degli Esteri: “oggi è stato innalzato il livello di scorta al presidente del Consiglio, al vicepresidente Salvini e a me“, ha spiegato conversando con i giornalisti al Senato dopo il question time. “Il clima – ammette – non è dei migliori. Invito tutti quanti ad abbassare i toni. Io anche oggi non ho offeso nessuno“.
Il livello di tutela sarà alzato a “eccezionale”, con 2 o 3 auto blindate con 3 agenti in ogni vettura. Dall’inizio della legislatura Meloni, Tajani e Salvini avevano optato per una scorta di secondo livello. Una soluzione ritenuta ora insufficiente da parte degli apparati di sicurezza dopo l’assassinio di Kirk.
