“Il Partito democratico calabrese continua a darsi al teatro dell’assurdo, nell’errata convinzione che i calabresi possano in qualche modo rimpiangere i governi regionali di centrosinistra. Capiamo i toni esasperati da campagna elettorale e le evidenti difficoltà nel gestire una situazione in cui appaiono quasi degli inutili scendiletto dei 5 Stelle in questa corsa alla presidenza regionale, ma continuare in maniera indecente a nascondere ciò che è sotto agli occhi di tutti risulta francamente insopportabile”. Così Pasqualina Straface, consigliere regionale di Forza Italia. “Il presidente Occhiuto ha ridato speranza ai calabresi invertendo il trend negativo innestato dal loro quinquennio alle Regione – dal 2014 al 2019 – rifondando la sanità dalle macerie, avviando una storica stagione di riforme e una nuova fase di ingenti investimenti infrastrutturali, combattendo il lavoro precario e rilanciando in maniera ineludibile il sistema del trasporto aeroportuale e il turismo. La stagione buia in cui governava il Pd la ricordano molto bene i nostri concittadini – quando chiudevano gli aeroporti, si invocava l’esercito per mettere freno ai disastri ambientali e ai record di incendi, mentre i cantieri erano al palo, scomparivano reparti e interi ospedali sul territorio e proliferavano le vertenze del lavoro e il numero dei precari. In quegli anni, prima che al governo della Regione andasse la presidente Santelli e subito dopo, dal 2021, il governatore Occhiuto, la Calabria era la cenerentola d’Italia in tutte le classifiche possibili“, evidenzia la nota.
“Che coraggio davvero hanno questi esponenti del Pd di ergersi a bravi maestri? Pensano davvero che i calabresi siano così sciocchi da non saper giudicare le cose con i loro occhi? Li credono davvero così incapaci da non comprendere e apprezzare quanti e quali sforzi siano stati messi in campo in soli 4 anni dal presidente Occhiuto e dalla coalizione di centrodestra per rilanciare – davvero in così poco tempo – tutto il sistema economico, sociale e infrastrutturale della nostra Regione. Le loro dichiarazioni d’odio sono francamente puerili e si riveleranno un enorme boomerang il 5 e 6 ottobre”, conclude Straface.
