Dopo due anni, la Reggina si assicura un attaccante importante. Manca solo l’ufficialità, infatti, per il ritorno in amaranto di Adriano Montalto. L’attaccante questo pomeriggio è arrivato al Sant’Agata per la firma e, dopo l’annuncio, si unirà ai compagni già in ritiro al centro sportivo. Il club, puntando ancora una volta sui cavalli di ritorno, mette a segno un colpo importante. Dopo attaccanti non di primo livello, dopo scelte discutibili, dopo una marea di rifiuti, la società riesce a convincere l’ex Catania, un po’ avanti con l’età ma tecnicamente di categoria superiore. Lo ha dimostrato, d’altronde, proprio a Reggio Calabria, seppur quattro anni fa, ma in Serie B, a suon di gol, e quasi tutti bellissimi.
Forse, quantitativamente, serve almeno un altro attaccante, ma intanto a inizio agosto la Reggina si ritrova con il titolare e con la riserva (Ferraro), oltre che con una batteria di esterni importante. Manca, forse, qualcosa in mezzo. La società, che si è riempita per due anni la bocca di parole come “programmazione”, si è accorta che in Serie D questo termine non serve a nulla. Serve assicurarsi gente già pronta e non futuribile.
Ora spazio al campo: girone I semplice, si profila duello tra Reggina e Nissa
Sia chiaro: nulla di speciale. In Serie D, un club come la Reggina, dovrebbe prenderne 10 di Montalto e 10 di Di Grazia. Si è mossa con un po’ più di “forza”, quest’anno, con estremo ritardo, senza mercati faraonici stile Trapani, Siracusa o Nissa, pressoché impossibile per questa proprietà. La definizione dei gironi, ufficializzata ieri, ispira però fiducia: non ci sono Scafatese e Nocerina, non c’è una squadra ammazza campionato. Il girone I è pressoché semplice e, confermando l’ossatura, con l’aggiunta di qualche elemento importante, l’impressione è che possano essere la Reggina e la Nissa a giocarsi la promozione. Che, eventualmente, per gli amaranto, arriverebbe comunque con oltre due anni di ritardo. Troppo. Ora spazio all’ultima parte di mercato e poi al campo.

