E se non si fosse dimesso? Avrebbero urlato alla scandalo, dicendo che l’intenzione era di rimanere attacco alla poltrona per un altro anno, fino a fine mandato, nonostante l’avviso di garanzia? Vi sveliamo un fatto: lo hanno già detto. Però si è dimesso. E allora tutto bene, dai. Problema risolto, tutti felici, si va al voto (anticipato). Ah no? Non è così? No, praticamente no. Roberto Occhiuto si è dimesso da Governatore della Calabria ma questo – e non capiamo come – alla Sinistra non va bene. Cioè, l’area opposta al presidente della regione potrebbe approfittarne per scalzare Occhiuto e sostituirlo alla guida della Calabria, eppure la notizia di venerdì scorso pare aver gettato nello sconforto PD, M5S e compagnia.
Un fatto mai accaduto nella storia della politica
E’, semplicemente, assurdo. Non è mai successo nella storia della politica. I partiti dell’opposizione, anziché rimboccarsi le maniche per scegliere il candidato ideale e preparare una campagna elettorale efficace, continuano con le note stampa “copia e incolla”, con l’unica cosa che sanno fare bene: attaccare. Nel fare opposizione, questi partiti, sia a livello nazionale che regionale, sono bravissimi. E, forse, si sentono talmente adeguati al ruolo che li impaurisce il pensiero di poter governare. Che poi, parliamoci chiaro, ad oggi è remoto, sia per l’inconsistenza della stessa Sinistra – a tutti i livelli – che per il consenso e i risultati raggiunti in questi anni da Occhiuto. Ma questa è un’altra storia.
Ciò che lascia basiti è la rabbia con cui, dal giorno dell’annuncio di Occhiuto, l’opposizione si sia scagliata contro la scelta del Governatore. Invece di esultare, invece di lavorare immediatamente nel ribaltare il risultato elettorale, l’opposizione sbraita. E, ribadiamo, non ne capiamo il motivo. Pensate alle Comunali, a Reggio Calabria: se Falcomatà si candidasse alla Regione, chiudendo in anticipo la sua consiliatura, il centrodestra esulterebbe. Ed è anche normale. Succederebbe ovunque, in Italia, nel mondo, a livello locale, regionale, nazionale. In Calabria, no. Se Occhiuto non si dimette, non va bene. Se si dimette, non va bene comunque.
Sinistra nel caos
La realtà è che il Governatore ha fatto centro: con la sua scelta ha letteralmente mandato nel caos la Sinistra, che si trovava già in alto mare se si fosse votato l’anno prossimo, dopo il termine del mandato naturale. Anticipando i tempi, è ancora peggio: la Sinistra si mostra scollata, non compatta e coesa, senza possibilità di trovare in tempi rapidi il candidato ideale. Ovviamente lo troverà, ma la tensione di questi giorni è evidente sullo stato delle cose e su ciò che abbiamo raccontato in questo articolo. D’altronde, basta guardare la situazione a livello nazionale: non c’è unione, si parla di campi larghi, “campetti” (prendendo ad esempio le parole di Cannizzaro alla convention di Forza Italia) e altre robe. E la Destra ringrazia. A tutti i livelli.
Da questo scenario emerge un quadro netto: la Sinistra ha paura delle elezioni, ha paura del voto, ha paura della democrazia. Ha paura, forse, di perdere. E’ una conferma piena, oggi, ai segnali degli ultimi tempi. Ribadiamo: a tutti i livelli. Se la Sinistra si trova a suo agio nel ruolo dell’opposizione, come scritto su, il motivo è solo e soltanto questo.
