Reggio Calabria, degrado e randagi a Via Sbarre centrali: la denuncia dei residenti

“Situazione igienico-sanitaria insostenibile tra cibo abbandonato, insetti e topi: serve un intervento urgente delle autorità”

“Gentilissimo direttore, noi sottoscritti residenti di Via Sbarre centrali con la presente intendiamo esprimere il nostro forte disagio e la crescente preoccupazione in merito a una situazione di degrado igienico-sanitario che si sta aggravando da tempo nei nostri stabili e nelle immediate vicinanze”. E’ questa la segnalazione inviata alla Redazione di StrettoWeb dai residenti di Via Sbarre centrali a Reggio Calabria.

“Segnaliamo in particolare la presenza di una persona, comunemente nota come “gattara”, che nutre regolarmente un numero consistente di gatti randagi all’interno e nei pressi del nostro condominio. Le modalità con cui questa attività viene svolta – ovvero lasciando cibo in contenitori improvvisati, spesso non rimossi per giorni – contribuiscono a creare un ambiente insalubre, maleodorante e infestato da insetti e ratti”.

“A peggiorare ulteriormente la situazione, vi è una casa abbandonata adiacente al nostro stabile, ormai divenuta un vero e proprio ricettacolo di sporcizia, materiali di scarto, animali randagi (tra cui cani e gatti affetti da rabbia) e probabile rifugio per roditori. Questa proprietà versa in condizioni di totale abbandono, rappresentando un rischio sia per la salute pubblica che per la sicurezza dell’intero vicinato. E anche qui, la gattara insieme ad un altro habitué residente in uno stabile vicino, gettano di tutto”. 

“Abbiamo già più volte cercato di dialogare in modo civile con la persona responsabile della presenza dei gatti, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Non vi è alcun controllo veterinario sugli animali né un’effettiva pulizia delle aree interessate. È evidente che, se non regolamentata, questa situazione può solo peggiorare”.

“Chiediamo pertanto un intervento urgente da parte delle autorità competenti, al fine di ripristinare condizioni igienico-sanitarie adeguate nelle aree comuni del condominio e nei dintorni effettuare una verifica veterinaria sugli animali randagi presenti; disporre una bonifica e messa in sicurezza dell’immobile abbandonato; valutare eventuali sanzioni o prescrizioni nei confronti di chi, pur animato da buone intenzioni, mette a rischio la salute pubblica con comportamenti inappropriati e fuori da ogni controllo”.