Violenza di Genere in Calabria, il rapporto 2024: quel dato sugli abusi sessuali che sembra incoraggiante ma che in realtà nasconde una triste verità

Presentato al Consiglio regionale della Calabria il Rapporto annuale dell’Osservatorio Violenza di Genere: le foto e le interviste

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Si è tenuta presso il Polo culturale “Mattia Preti” del Consiglio regionale della Calabria la presentazione del Rapporto annuale dell’Osservatorio Violenza di Genere della Regione Calabria, coordinato dall’avvocato Giusy Pino. L’iniziativa ha rappresentato un momento di restituzione pubblica del lavoro svolto dall’Osservatorio, che adotta un approccio integrato e multidisciplinare, coinvolgendo istituzioni, associazioni, centri antiviolenza, forze dell’ordine e operatori del territorio. La relazione annuale documenta dati, testimonianze, attività e buone pratiche sviluppate a livello regionale, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e indirizzare le politiche pubbliche sulla base di analisi puntuali e aggiornate.

L’avvocato Pino, che ha introdotto e moderato l’evento, ha posto l’attenzione su due criticità particolarmente rilevanti: gli abusi – anche all’interno di circuiti istituzionali – subiti da donne con disabilità, e la disattenzione delle istituzioni verso i minori vittime di violenza assistita. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche l’avvocato Lucia Lipari, componente dell’Osservatorio, che ha approfondito i contenuti del protocollo siglato con Aterp, attraverso il quale viene affidata in via temporanea alle donne vittime di violenza di genere la disponibilità di alloggi di edilizia popolare.

Tra le relatrici sono intervenute anche Anna De Gaio, presidente della Commissione regionale per le pari opportunità, e Margherita Nucera, vittima di abusi familiari e vincitrice del concorso “RISPETTAMI”. L’evento ha avuto anche lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere la trasparenza e valorizzare il ruolo dell’Osservatorio, che si conferma presidio fondamentale per la tutela dei diritti delle donne e delle persone vulnerabili.

Le interviste

L’avvocato Giusy Pino si è così espressa ai giornalisti in un’intervista a margine dell’evento: “purtroppo la Regione Calabria ha questo brutto merito (lo 0,33% di femminicidi in più rispetto alle altre Regioni), così come lo ha anche per alcuni dati su specifici reati spia, come i maltrattamenti in famiglia, mentre ha un tasso inferiore per quanto riguarda i dati di natura sessuale. Questo sembrerebbe un dato incoraggiante, ma in realtà non lo è: per un retaggio culturale che ci portiamo dietro nelle nostre città, la violenza sessuale non viene denunciata“.

La violenza di genere in Calabria e quel dato sugli abusi sessuali che nasconde altro...

Lucia Lipari, componente dell’osservatorio sulla violenza di genere, ha aggiunto: “ci siamo focalizzati molto sull’empowerment delle donne, con la realizzazione di un protocollo che preveda degli alloggi per le donne vittime di violenza, che consenta loro di emanciparsi. C’è una rappresentazione colpevolizzante da parte dei media, che fotografa uno storytelling sbilanciato, che vede le donne vittima di una vittimizzazione seconda, con messaggi dal classico ‘come era vestita’ a termini impropri come ‘raptus’, medico ma fuori luogo”.