Nuova seduta di Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, presieduta da Massimo Ripepi, presso la sede del Comune di Reggio Calabria, con all’Ordine del giorno il Controllo degli atti amministrativi relativi ai contratti di fornitura idrica degli immobili pubblici comunali. La polemica, ricordiamo, è nata dopo la denuncia del Prof. Simone Veronese, il quale, dopo un accesso agli atti, ha constatato alcune presunte anomalie. All’audizione ha partecipato il solo dott. Giuseppe Quartuccio, responsabile del comune dell’idrico sino al 2021, mentre hanno disertato la riunione il consigliere Franco Barreca, delegato dell’amministrazione alla gestione idrica e l’architetto Domenico Macrì del Servizio Idrico.
Ripepi: “scriverò al Prefetto ed al segretario generale”
Il presidente Massimo Ripepi, ad inizio seduta, non le manda a dire: “scriverò al Prefetto ed al segretario generale, le assenze di oggi sono ingiustificate. Hanno l’obbligo statutario di essere presenti per dare risposte chiare e nette su questa annosa questione dei contatori idrici. L’amministrazione comunale fa comunicati stampa strampalati, senza senso. La verità è che non hanno voluto partire con l’iter della regolarizzazione per non mettere soldi a bilancio, quindi i dubbi restano tanti”.
Le spiegazioni di Quartuccio
Rispondendo a specifiche domande del presidente dell’organismo consiliare, il dott. Giuseppe Quartuccio ha spiegato che negli anni in cui il Comune era contemporaneamente gestore e consumatore “non c’era alcun obbligo di autofatturazione”. Il dirigente ha inoltre aggiunto di reputare “infondate le paventate ipotesi di furto d’acqua e di truffa”. Rispetto al mutamento di scenario avvenuto nel gennaio del 2023, con il passaggio di competenze a Sorical, Quartuccio ha specificato che “ci sono delle partite creditorie e debitorie aperte con la Società regionale delle risorse idriche e c’è un percorso che si sta definendo nel dettaglio attraverso analisi piuttosto complesse”.
Il dirigente, rispondendo a un’ulteriore domanda, ha chiarito che “secondo il metodo regolatorio, quando c’è una nuova utenza si prendono in considerazione quelle analoghe per stimare i costi, ma nel caso del Comune di Reggio Calabria per le sue dimensioni risulterebbe difficile trovare un’utenza analoga per quantificare la cifra da mettere a bilancio”. “Proprio questa– ha aggiunto Quartuccio– è una delle tematiche su cui ci si sta confrontando con Sorical, ma in ogni caso il presupposto è il contratto e solo dopo si installa il contatore”.
I dubbi di Zimbalatti, Marino e Marcianò
I consiglieri comunali Nino Zimbalatti, Demetrio Marino ed Angela Marcianò hanno espresso molte titubanze sulla gestione dell’idrico, tentando di trovare risposte nel dott. Quartuccio. E’ evidente che, l’assenza dei responsabili odierni dell’idrico, sia politico che burocratico, non ha consentito alla commissione di trovare le risposte adeguate.

