Si è conclusa da pochi minuti, una seduta della Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, presieduta da Massimo Ripepi, convocata con procedura d’urgenza, presso la sede del Comune di Reggio Calabria, con all’Ordine del giorno il Controllo degli atti amministrativi relativi ai contratti di fornitura idrica degli immobili pubblici comunali. Il tutto nasce dalla denuncia del Prof. Simone Veronese, il quale, dopo un accesso agli atti, ha scoperto varie cose “fuori posto“. Alla seduta, come avviene da mesi, non hanno partecipato i consiglieri di maggioranza. Da registrare che molti degli ospiti chiamati per dare delle spiegazioni in commissione sulla caotica questione, con varie giustificazioni, hanno deciso di non presenziare. Gli unici presenti sono stati: l’Avv. Demetrio Barreca, dirigente del Settore Tributi, l’Avv. Giuseppe Mazzotta, Amministratore Delegato di Hermes ed il Prof. Simone Veronesi, dirigente UIL.
Ripepi e la lettera della Sorical
Ad inizio seduta, il presidente Massimo Ripepi legge una lettera di Sorical, inviata al Comune, in cui sottolinea che vari edifici comunali, tra cui scuole, sono privi di contratti e misuratori, invitando il sindaco a porre rimedio.
Barreca: “ci sono stati incontri con Sorical”
In audizione l’avvocato Barreca ha sottolineato: “non conosco la questione nei dettagli ma è chiaro che, se in bilancio, nel corso degli anni, non sono stati inserite le somme da elargire a Sorical, si possono inserire in un secondo momento. Ci sono stati incontri con la società, come testimoniano dei verbali, per una rendicontazione dei consumi anche in maniera indiretta e non per forza con dei contatori. Ricordo che gli uffici giudiziari si sono regolarizzati dopo varie trattative con l’ente gestore”, evidenzia Barreca.
Il breve intervento di Mazzotta
L’Avv. Giuseppe Mazzotta, amministratore delegato di Hermes, nel suo brevissimo intervento, in sostanza ha evidenziato che l’azienda che lui dirige non ha rapporti con Sorical.
Neri: “gravissima l’assenza della parte politica”
Il consigliere comunale e leader cittadino della Lega, Armando Neri, non le manda a dire: “è gravissima l’assenza della parte politica che deve dare spiegazioni in maniera trasparente. Il 2023 è la data chiave, in quanto scatta l’obbligo di natura coattiva e normativa del comune di dotarsi del contatore. La realtà è che, in tre bilanci di previsione di questa amministrazione, non è prevista la somma da corrispondere a Sorical”, conclude Neri.
L’intervento di Marcianò
Il consigliere Angela Marcianò cerca di fare chiarezza in una questione molto spinosa e complessa: “si sta creando un caso su questioni differenti in cui ci sono degli interlocutori diversi. L’unico dato certo è la normativa 152 del 2006 in cui non c’è l’obbligo di installare i contatori, però è anche vero che va letta la ratio della norma in cui lascia libero l’ente di scegliere contabilizzazioni indirette”.
“I costi sono spalmati sulle bollette dei cittadini”
Il Prof. Simone Veronesi, dirigente UIL, rimarca: “non inserire nel bilancio la somma per pagare l’acqua a Sorical, soprattutto per quanto riguarda le scuole, di fatto sottrae una spesa nella rendicontazione. Vi dico che la città metropolitana ha stanziato il denaro nel bilancio ed ha i contatori installati. I costi sono spalmati sulle bollette dei cittadini, quindi è aumentata la tariffa per colpa del comune“, puntualizza Veronese.

