Reggio, alunni della scuola “Telesio-Montalbetti” hanno simulato un processo minorile: le FOTO del progetto CIAK

La X Edizione del progetto ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell'istituto, che hanno simulato un processo penale minorile presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “B. Telesio-E. Montalbetti” di Reggio Calabria sono stati protagonisti della X Edizione del progetto “CIAK: un processo simulato… per evitare un vero processo”, istituito dall’Associazione Ciak – Formazione e Legalità. Il progetto, fortemente voluto ancora una volta dalla Dirigente scolastica d.ssa Marisa Guglielmina Maisano, ha avuto l’obiettivo di contribuire al processo di educazione alla legalità delle nuove generazioni.

Il progetto si è articolato in più fasi, iniziando con un incontro formativo con i docenti e proseguendo con la fase di formazione rivolta agli studenti. Nel corso delle attività formative, sono state affrontate tematiche attuali relative al bullismo e al cyberbullismo, nonché altre situazioni giuridicamente rilevanti.

La fase finale del progetto, svoltasi sabato 31 maggio 2025, ha visto gli alunni delle classi quinte della scuola primaria “B. Telesio” e “G. Ciraolo” e gli alunni della classe terza A della scuola secondaria di primo grado “E. Montalbetti” simulare un processo penale minorile presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria. Gli studenti hanno vestito i panni di giudici, pubblico ministero, imputati, persone offese e testimoni, acquisendo competenze sociali e civili.

Le dichiarazioni

“Il progetto ha trattato tre tematiche fondamentali per i nostri studenti”, ha affermato la Dirigente Scolastica. “Abbiamo lavorato su problematiche ricorrenti alla loro età, cercando di renderli consapevoli dell’importanza della legalità e della cittadinanza attiva”. Inoltre ha sottolineato l’importanza del “compito di realtà” in questo progetto, che ha permesso agli studenti di esercitare competenze chiave di cittadinanza come il public speaking e il problem solving.

“Mai come in questo progetto il compito di realtà diventa strumento in cui i giochi di ruolo lasciano traccia indelebile nel cuore dei nostri discenti”, ha affermato la d.ssa Marisa Maisano e “inconsapevolmente, oltre ad apprendere una lectio vitae, esercitano inevitabilmente competenze chiave di cittadinanza”. “Il dover essere Cittadini Consapevoli è il nostro obiettivo principale”, ha concluso. “Siamo convinti che questo progetto possa avere un impatto positivo sulla formazione dei nostri studenti e sulla loro crescita come persone e come cittadini”.

La scuola rivolge un “particolare ringraziamento” alle docenti delle classi Quinte Primaria e Terze della scuola secondaria di Primo Grado ed alle referenti del progetto prof.sse M. Ieracitano, C. Modafferi e F. Scilla, che hanno lavorato insieme alle colleghe con impegno e passione per sensibilizzare i giovani sui temi della legalità e far acquisire loro competenze sociali e civili. La Presidente dell’Associazione Ciak, dott.ssa Roberta Mallamaci, ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita del progetto e per l’entusiasmo dimostrato dagli studenti, felice di aver trovato una comunità educante “illuminata” ed attenta nel toccare tematiche spinose.