“Occhiuto fa bene a difendersi”, Speziali al fianco del Governatore: “indagine diventata pubblica non si sa per quale manina…”

Vincenzo Speziali, membro del Bureau Politique dell'Internazionale Democristiana, del PPE e componente della Direzione Nazionale dell'UdC, interviene in merito alla vicenda Occhiuto

“Possiamo accettare tempi e modi della magistratura? Secondo me no, fino a quando essa -anzi esso, il ‘magistratume’- si ritrova con lo strumento della ‘discrezionalità, in capo all’obbligatorietà dell’azione penale’. Ordunque chi può arrogarsi il diritto di stigmatizzare Roberto Occhiuto, allorquando prende il coraggio a quattro mani, per difendersi, senza notare o vedere, nessuno in faccia, coerentemente al suo diritto di difesa? Nessuno, ovviamente, sebbene, chi come me si ritrova affianco del Presidente della Calabria, nell’affermare codesto sacrosanto assunto, oppure fino a chi si limita ad una difesa più o meno sentita, ma non tecnica, come faccio io. Certamente, a ciascuno riconosco sincerità, parimenti alla mia, che a sua volta si fa supportare dai tecnicismi normativi, a loro volta da me conosciuti”. E’ quanto afferma in una nota Vincenzo Speziali, membro del Bureau Politique dell’Internazionale Democristiana, del PPE e componente della Direzione Nazionale dell’UdC, in merito alla vicenda Occhiuto.

“Difatti, tanto per fare un esempio, vista la pubblicazione integrale su ‘Il Domani’ di ogni singola pagina dell’atto che dovrebbe essere riservato e unicamente a garanzia di Occhiuto, fa benissimo il Vicesegretario Nazionale di Forza Italia e Presidente della Giunta Regionale, a difendersi pubblicamente, coerentemente ad un atto di accusa non in conformità di liceità, poiché è diventato pubblico e non si sa per opera di quale ‘manina’. Intendiamoci, la manina in questione non può essere di Occhiuto o dei suoi avvocati, ma tanto il Vicedirettore de ‘Il Domani’, Giovanni Tizian -che ricordo da bambino, essendo entrambi di Bovalino e con cui, talvolta, giocavo assieme- non mi dirà da quale ‘anfratto procuratorile o parainvestigativo’ sarà arrivata al pari di Superman, più veloce della luce, dritta dritta e in tempo reale, presso la di loro redazione, recando seco stessa l’intero impianto accusatorio, avverso il Presidente della Giunta Regionale”.

“Insomma, si può dare la croce ad Occhiuto, il quale esercita una difesa pubblica, nel mentre ‘ab origine’ abbiamo assistito ad una divulgata accusa a mezzo stampa? Per di più, essendo nella mia Locride, verrebbe da chiedermi: cosa avrebbe pensato di suddetta violazione di riservatezza un amico comune mio e di Occhiuto, nonché già parlamentare di Forza Italia e di Fratelli ‘peronisti’, già Garante Nazionale dei Detenuti e persino noto giurista, cioè Maurizio D’Ettore? Saremmo alle solite, ovvero violazione del segreto istruttorio, il quale diventa quello di Pulcinella, nonostante quest’ultimo, oramai è oriundo non di Napoli, bensì di una contrada paesana, afferente alla mia Bovalino” si chiude la nota.