Il no di Claudio Ranieri (qui tutti i retroscena) ha scombinato i piani in casa Italia. Gravina aveva individuato nell’esperto ex tecnico della Roma il profilo ideale per il dopo Spalletti ma, a quanto pare, il casting per il nuovo CT della Nazionale non è ancora concluso. Il problema? I nomi disponibili sono pochi. La decisione tardiva, che sarebbe dovuta arrivare già dopo l’eliminazione da Euro 2024, ha fatto perdere tempo e risorse importanti agli azzurri. Sono sfumati, con il passare dei mesi, nomi quali Carlo Ancelotti (passato al Brasile e che ha ammesso di non essere mai stato contattato dall’Italia) e Massimiliano Allegri, ma anche Simone Inzaghi o Maurizio Sarri.
Stefano Pioli è un profilo che non convince fino in fondo, anche perchè lo stesso tecnico emiliano è corteggiato dalla Fiorentina che gli offrirebbe un progetto sicuramente più ‘tranquillo’. Arrivare in questa Nazionale, con il 3° Mondiale in bilico, è un rischio che non tutti avrebbero il coraggio di correre. Inoltre, serve un nome che con la Nazionale abbia un legame importante.
Nuovo CT dell’Italia: 3 nomi caldi
Nelle ultime ore stanno prendendo piede 3 nomi di altrettanti ex azzurri, eroi del Mondiale del 2006. Il primo è quello di Daniele De Rossi, già nello staff di Roberto Mancini durante il trionfo all’Europeo del 2021. Scottato dall’esonero dalla panchina della Roma, sua squadra del cuore, De Rossi potrebbe rilanciarsi in Nazionale, l’altra amatissima maglia indossata in carriera, questa volta nel ruolo di CT. È il profilo più acerbo, ma anche quello che ha già avuto contatto diretto con l’ambiente azzurro.
Discorso simile per Fabio Cannavaro. Il Pallone d’Oro 2006, già allenatore dell’Al-Ahli Dubai, Guangzhou, Al-Nassr, Tianjin Quanjian, Cina, Benevento e Udinese, quest’anno ha guidato la Dinamo Zagabria che però lo ha esonerato lo scorso 9 aprile dopo 14 partite ufficiali.
Ultimo nome, ma non per importanza, quello di Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese può vantare sicuramente esperienze su panchine di livello ben più alto: dal Palermo al Milan, dal Napoli alla Fiorentina, dal Valencia al Marsiglia. L’ultima avventura all’Hajduk Spalato si è conclusa con una rescissione consensuale dopo aver portato la squadra al 3° posto a -2 dalla capolista.
