Simone Inzaghi non è più l’allenatore dell‘Inter. Il tecnico piacentino ha comunicato la volontà di dividere la sua strada da quella del club nerazzurro nel pomeriggio odierno, durante il lungo summit pomeridiano. A quattro anni esatti dal giorno in cui venne ufficializzato sulla panchina dell’Inter, Inzaghi ha deciso di lasciare in anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto prevista per l’estate 2026.
A far ancora più notizia, dal punto di vista sportivo e umano, è la prossima destinazione: Simone Inzaghi, finalista perdente di Champions e già Campione d’Italia uscente, avrebbe deciso di accettare la faraonica offerta dell’Al-Hilal (25 milioni a stagione), la squadra di Cancelo, Koulibaly e Milinkovic-Savic (suo pupillo alla Lazio). Il tecnico piacentino volerà negli USA per il Mondiale per club con il suo nuovo club: esordirà il 18 giugno contro il Real Madrid.
Inzaghi ritroverà anche Stefano Pioli, suo avversario al Milan, oggi sulla traballante panchina dell’Al-Nassr ma accostato in Italia ad Atalanta, Fiorentina e Juventus.
Il comunicato dell’Inter
“Le strade del Club e di Simone Inzaghi si separano. È questa la decisione presa di comune accordo dopo l’incontro avvenuto pochi minuti fa. La gestione di Inzaghi all’Inter sarà ricordata da tifosi, calciatori, dirigenti e dipendenti come caratterizzata da grande passione, accompagnata da professionalità e dedizione.
Sei trofei, uno scudetto, due coppa Italia e tre Supercoppa di serie A, sono il palmares maturato in quattro stagioni, che hanno riportato il club ai vertici del calcio italiano ed europeo. Inzaghi è uno degli allenatori con il maggior numero di partite nella storia del club nerazzurro, dopo Herrera, Mancini, Trapattoni e Mourinho. Esattamente come gli altri membri esclusivi di questo novero, Inzaghi ha contribuito significativamente alla crescita del palmares interista e passerà per sempre alla storia come il coach che ci ha portato alla conquista della Seconda Stella.
‘A nome del nostro azionista Oaktree e di tutto il club, desidero ringraziare Simone Inzaghi per il lavoro svolto, per la passione dimostrata e anche per la sincerità nel confronto odierno, che ha portato alla decisione comune di separare le nostre strade. Solamente quando si è combattuto insieme per raggiungere il successo giorno per giorno, si può avere un dialogo franco come quello accaduto oggi’ ha detto il Presidente Giuseppe Marotta, al termine dell’incontro”.
La lettera di Simone Inzaghi ai tifosi dell’Inter
“Cara famiglia nerazzurra,
è venuto per me il momento di salutare questo Club dopo un percorso di quattro anni, durante i quali ho dato tutto. Ogni giorno ho dedicato all’Inter il mio primo e ultimo pensiero della giornata. Sono stato ricambiato con professionalità e passione da calciatori, dirigenti e da ogni singolo dipendente del club.
I sei trofei conquistati, tra cui lo scudetto della Seconda Stella, unitamente al percorso in Uefa Champions League nel 2023 e pochi giorni fa, sono la testimonianza tangibile di quanto il mio lavoro sia stato supportato da una comunione d’intenti con il mio staff e con ogni componente dell’Inter.
Ringrazio gli azionisti per la fiducia che non è mai mancata, il Presidente e i suoi collaboratori per l’aiuto e il dialogo quotidiani. In una giornata difficile come quella di oggi penso sia giusto ribadire questo senso di gratitudine anche per il confronto che si è concluso poco fa. Siamo stati sinceri e abbiamo insieme deciso di concludere questo magnifico percorso.
Un’ultima parola la voglio dedicare ai milioni di tifosi nerazzurri che mi hanno incitato, hanno pianto e sofferto nei momenti difficili e hanno riso e festeggiato nei sei trionfi che abbiamo vissuto insieme.
Non vi dimenticherò mai.
Forza Inter“.
Nuovo allenatore Inter: 2 i nomi in pole, sarà rivoluzione?!
Incassato l’addio di Simone Inzaghi, l’Inter adesso deve pensare al futuro. Il primo nome utile sarebbe stato quello di Allegri, per dare continuità al progetto di Inzaghi, ma il Milan ha anticipato tutti. Due i profili che interessano maggiormente i nerazzurri ma che, inevitabilmente, porteranno a cambiamenti importanti. Il primo è quello di Cesc Fabregas, giovane allenatore che ha già fatto bene al Como quest’anno: ne parlano tutti come un predestinato ma ha poca esperienza in panchina, soprattutto in una big e nella gestione di più competizioni.
Il secondo profilo è quello di Roberto De Zerbi, oggi allenatore parecchio stimato a Marsiglia e che ha già fatto bene in Serie A con il Sassuolo. Entrambi allenatori con idee di calcio propositivo e offensivo, schemi e mentalità ben differenti rispetto all’attuale Inter di Inzaghi che gioca un calcio ben consolidato ormai da tanti anni. In casa Inter è iniziato il rebuilding?
