“A poche ora dalla prima sentenza per il rito abbreviato dell’inchiesta Curve, parla Enzo Anghinelli, parte lesa nel processo, ex ultrà scampato a un agguato nel 2019 nel pieno centro di Milano, secondo l’accusa su mandato di Luca Lucci”. Intervistato da Klaus Davi, Anghinelli dichiara: “Spero che oggi verrà fatta giustizia, ho sentito parlare il dottor Storari, confido in lui». In merito al tentato omicidio di cui è stato vittima e ai presunti killer, Anghinelli afferma: «Massimiliano Mazzanti, detto “spara spara” – uno dei ras della Barona citato nei verbali della Squadra Mobile di Milano – posso solo dire che lo conosco da tanti anni ed è stato proprio Mazzanti a presentarmi Cataldo, forse proprio allo stadio. Mazzanti mente. Dice che è venuto all’ospedale ma l’avrei saputo. C’erano i familiari. Non ho mai ricevuto una sua lettera». Poi svela: «Se non ricordo male Mazzanti era venuto a trovarmi con Nazareno Calajò e la moglie a casa mia, mentre ero in riabilitazione». E sull’ultrà Luca Guerrini, vittima anche lui di un tentato omicidio a Milano il 9 maggio scorso : «Non lo conosco. Mai visto. Se volevano fargli male secondo me non andavano con una scacciacani rimodulata. Cosa fa la scacciacani rimodulata? Fa un baffo. Una cosa un po’ strana, forse un avvertimento». Anghinelli commenta anche le dichiarazioni di Giancarlo Capelli, storico capo ultras del Milan, detto “Il Barone”, che proprio ai microfoni di Davi si era detto fiero di Luca Lucci affermando che lui rimane il leader: «Avranno il loro tornaconto a sostenere ancora Luca Lucci… lucciani di m…a…”. E’ quanto inviato alla stampa dal massmediologo Klaus Davi.
Inchiesta Curve, parla Enzo Anghinelli: “oggi spero nella giustizia, confido nel dottor Storari”
L’ex ultrà scampato a un agguato nel 2019 accusa: “Mazzanti mente, Lucci ha ancora sostenitori con tornaconto”. Dubbi anche sul caso Guerrini: “Forse solo un avvertimento”
