Reggina, il miracolo di Trocini non basta: “è difficile trovare le parole, amarezza enorme”

Bruno Trocini ha bisogno solo di encomi. Ha compiuto un miracolo, il secondo di fila, con un girone di ritorno molto importante

Applausi e tanti meriti. Lo abbiamo detto nel corso dei mesi, ribadito in questi ultimi giorni e confermato oggi, dopo il verdetto. Anche per come ha parlato alla vigilia (evidenziando che tra promozione in Serie C e insuccesso c’è una differenza enorme, tesi schiaffata in faccia a parte dell’accomodante stampa reggina), Bruno Trocini ha bisogno solo di encomi. Ha compiuto un miracolo, il secondo di fila, con un girone di ritorno molto importante. E’ andato oltre le proprie possibilità e ha condotto la Reggina oltre le proprie possibilità.

Oggi parla la delusione: è “scarico”, a fine gara, ma non vuole fermarsi. Non trova alibi, non accusa questo e quello, non si dice sicuro di ripescaggi commettendo gaffe clamorose. E’ difficile trovare le parole, perché l’amarezza è enorme. Non per il risultato, perché nel calcio vince solo una, e abbiamo avuto un avversario forte, un Siracusa a cui faccio i complimenti, ma perché meritavamo di vincere. Per i ragazzi, per la società, per i tifosi. Ma non finisce qua e abbiamo la voglia e la forza di vincere i playoff. Dobbiamo trovare la forza adesso dopo questa enorme mazzata, buttare anima, cuore e corpo. La squadra si è spinta oltre il limite e ai ragazzi chiederò ancora due settimane di sforzo fisico, perché per il resto questa squadra può giocare contro chiunque e in ogni situazione. Io ci credevo, credevo al bordello sul traghetto e alla festa in piazza Duomo, ma non riesco a vederla come una sconfitta”, ha detto a radio Febea.