Incontro storico in Arabia Saudita: Trump offre la fine delle sanzioni alla Siria in cambio di concessioni chiave su Israele, terrorismo e ISIS

Il Presidente USA Donald Trump incontra Ahmad Al Sharaa in Arabia Saudita: sul tavolo gli Accordi di Abramo, l'espulsione di terroristi e la gestione dei centri di detenzione dell'ISIS. "Revocheremo tutte le sanzioni. Sarà una cosa positiva", ha dichiarato Trump

Un evento di portata storica si è verificato oggi nella capitale saudita, dove il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato per la prima volta il Presidente siriano Ahmad Al Sharaa. L’incontro, tenutosi prima del previsto arrivo di Trump in Qatar, ha avuto come obiettivo principale un’intesa bilaterale senza precedenti che potrebbe ridefinire gli equilibri mediorientali. Secondo fonti ufficiali della Casa Bianca, Trump ha presentato una lista di richieste concrete ad Al Sharaa, condizionando a queste la revoca immediata di tutte le sanzioni attualmente imposte alla Siria. “Revocheremo tutte le sanzioni alla Siria. Sarà una cosa positiva”, ha dichiarato Trump a margine del vertice, sottolineando l’importanza di questa possibile svolta nei rapporti tra Washington e Damasco.

Le richieste

Tra le richieste avanzate dal leader americano figura innanzitutto l’adesione della Siria agli Accordi di Abramo e l’intesa diplomatica che ha già normalizzato i rapporti tra Israele e diversi paesi arabi. Ma l’offerta americana non si ferma qui. Trump ha inoltre chiesto che tutti i terroristi stranieri presenti sul suolo siriano vengano espulsi. A ciò si aggiunge la richiesta di deportazione dei terroristi palestinesi. L’amministrazione statunitense ha inoltre chiesto l’impegno diretto del governo siriano per prevenire la rinascita dell’ISIS e il controllo totale dei centri di detenzione dove sono ancora rinchiusi migliaia di ex combattenti dello Stato Islamico, in particolare nel nord-est del Paese.

L’incontro a Riad segna un punto di svolta nelle relazioni diplomatiche internazionali: da un lato una Siria che, sotto la nuova presidenza di Al Sharaa, si mostra aperta a negoziati con l’Occidente; dall’altro un Trump determinato a raggiungere un nuovo equilibrio nella regione, anche a costo di rimuovere un intero apparato sanzionatorio costruito negli ultimi dodici anni. Resta ora da vedere quale sarà la risposta ufficiale di Damasco e se l’apertura americana si tradurrà in un accordo effettivo. Intanto, l’incontro tra Trump e Al Sharaa a Riad ha già conquistato le prime pagine del mondo, accendendo riflettori e speranze su un nuovo capitolo per la Siria e per il Medio Oriente.