Antonio Conte vuole la Juventus. Questa frase è stata destrutturata parecchio nella giornata odierna. C’è chi ci ha messo un punto interrogativo, chi ha usato il condizionale, chi il passato. Perchè nella trattativa Conte-Juventus c’è stata una frenata brusca, improvvisa, per certi versi inaspettata. Dopo il summit di ieri a Roma, la strada sembrava spianata, ma la situazione si è evoluta in fretta: un po’ il progetto Napoli (che ha in ghiaccio De Bruyne ed è in vantaggio su David) un po’ le poche garanzie societarie in seno alla Juventus (che ancora non ha completato il rinnovo dei quadri dirigenziali, Giuntoli in primis) hanno spinto il tecnico salentino ha dubitare.
E il Napoli non aspetta. Entro venerdì serve una risposta, anche perchè c’è un altro attore, un grande ex, che rischia di scombinare i piani.
Allegri-Milan: la stretta nella notte, triennale da 5 milioni
Massimiliano Allegri rischia di velocizzare le lancette. Il tecnico livornese è stato bloccato dal Napoli, in via cautelativa, in caso di addio di Conte, ma lo stallo delle ultime ore ha permesso al Milan di inserirsi. I rossoneri, in clamoroso ritardo sull’allenatore, incassato il no di Italiano, stanno provando il colpo di mano: triennale (2+1) a 5 milioni, proposta gradita all’ex tecnico dell’ultimo Scudetto dell’era Berlusconi.
Il Napoli non vuole ritrovarsi nella posizione di dover rinunciare sia a Conte che ad Allegri, per questo vuole velocizzare le operazioni in un senso o nell’altro, prima che sia troppo tardi: e la fretta, visti i dubbi di Conte, rischia di giocare a sfavore della Juventus.
