Una stagione anomala, altalenante, sulle montagne russe, ma che sarà destinata a rimanere incerta fino alla fine. Il Trapani crede ancora nei playoff, nonostante la situazione sia in salita. Partito discretamente bene in campionato, dopo il ritorno in Serie C in seguito alla splendida cavalcata della scorsa stagione, si è un po’ perso per strada al giro di boa, anche per i frequenti cambi di allenatore che in alcuni casi – vedi Capuano e Torrente – hanno anche lasciato strascichi nell’ambiente e soprattutto nella squadra. Molto negativo il mese di marzo: sei partite e sei sconfitte, con la classifica stravolta anche per i punti tolti dopo le esclusioni di Turris e Taranto.
Questo ha portato la squadra granata fuori dai playoff, dopo un intero torneo nella parte sinistra della graduatoria, ma nelle ultime tre partite mister Aronica (richiamato per la seconda volta) ha ottenuto nove punti, lasciando aperta la porta per una qualificazione agli spareggi. Domenica si giocherà l’ultimo turno e i granata ospiteranno una Casertana alla disperata ricerca della salvezza, all’interno di una lotta bella serrata con Foggia e Messina.
L’unica speranza, per la squadra siciliana, è rappresentata dal Giugliano, due punti più su dei granata. Pochi i calcoli da fare, per la compagine di Aronica. Solo una è la combinazione possibile per agguantare i playoff: vincere obbligatoriamente contro la Casertana e sperare che il Giugliano perda in casa contro il Benevento, squadra in difficoltà e battuta in casa proprio dal Trapani nell’ultimo weekend. Nel caso in cui il Giugliano dovesse pareggiare, con una vittoria il Trapani la aggancerebbe a quota 44. Gli scontri diretti, però, premiano i campani, vittoriosi sia all’andata che al ritorno. E il motivo per cui, per sperare in un posto playoff, oltre a dover vincere il Trapani deve anche “pregare” affinché il Giugliano perda, altrimenti non ci sarà alcuna speranza di disputare gli spareggi.
