Buone notizie per la sanità in Calabria, tema sempre caldo e delicato, a maggior ragione in questi ultimi mesi. La scelta di Occhiuto di rappresentare il settore in qualità di Commissario sta facendo molto discutere l’Opposizione regionale, la quale spesso punzecchia il Governatore su diversi temi. Nei giorni scorsi, però, il Presidente si è tolto un sassolino dalla scarpa, annunciando il raggiungimento della soglia “verde” per quanto riguarda l’area della prevenzione. “Un risultato storico per la Calabria. Tutte e tre le aree che compongono il punteggio LEA – ospedaliera, prevenzione e distrettuale – sono in costante crescita”, ha detto Occhiuto.
“Oggi arriva il bollino del Ministero: oltre che nell’area ospedaliera siamo dunque verdi anche su quella della prevenzione, e siamo ottimisti per il prossimo futuro per l’area distrettuale. Inoltre, dai calcoli che la struttura commissariale ha fatto in questi mesi, quando tra qualche settimana uscirà il report definitivo della Salute, la Calabria – dopo decenni – non sarà più ultima nella classifica LEA“. Occhiuto parla di decenni, anche se in realtà l’ultimo precedente positivo risale a circa 12 anni fa, quando il Governatore era Giuseppe Scopelliti, tra l’altro l’ultimo Presidente di Regione anche Commissario, proprio come Occhiuto.
Il precedente
Le immagini in basso, infatti, mostrano i documenti dell’aprile del 2014, che riassumevano i risultati raggiunti l’anno prima. Una crescita, dal 2009, che ha portato a superare la soglia dei 130 (132) nel punteggio dei LEA nel 2013. Oggi, dopo tutti questi anni, i numeri tornano a essere incoraggianti sotto questo punto di vista. Casualità? Assolutamente no. Non è affatto un caso, infatti, che gli unici due a raggiungere questi risultati siano gli ultimi due Governatori (di Centro Destra) che hanno anche ricevuto l’incarico di Commissari alla Sanità.
E’ un fatto incontestabile, è la dimostrazione che un Commissario alla sanità Presidente di Regione è in primis un calabrese che ha a cuore la propria terra e la sanità della propria terra. E che lavora, con sacrifici, rischi, coraggio, prendendo decisioni importanti. Insomma, tutto ciò che invece – per anni – non hanno messo in atto i vari Commissari “piazzati” dai Governi Sinistra-Cinque Stelle. Come non dimenticare, ad esempio, il Commissario drogato che fu sbugiardato in diretta tv per non aver presentato il piano Covid. Né politico, né esperto di sanità, né calabrese, né competente. Un disastro. Oggi la sanità, gestita da un calabrese, torna a guardare con fiducia al futuro.

