Quattro giornate al termine del campionato, ogni punto pesa. Soprattutto se chi è davanti è costretto al riposo forzato. Occasione ghiotta per la Reggina che nel weekend affronterà la Nissa allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria a caccia di 3 punti che porterebbero gli amaranto a -1 dalla vetta occupata dal Siracusa, costretto a guardare la giornata di campionato dal divano: i siciliani avrebbero dovuto affrontare l’Akragas che, ormai da tempo, è stato escluso dal campionato.
Un appuntamento da non sbagliare quello di domenica, mister Trocini lo commenta così in conferenza stampa: “abbiamo lo zoccolo duro della curva che ci accompagna e risponde presente. Sono quelli che ci spingono ad andare oltre la fatica. Adesso è un momento della stagione in cui abbiamo necessità e bisogno che lo stadio, la città, facciano la loro parte e ci aiutino. Noi sentiamo tanto il calore della gente, nei momenti difficili spesso si continua a spingere perchè il boato della gente fa la differenza. Mi auguro che la città capisca l’importanza della gara e ci stia vicina“.
Un’altra vittoria nel finale di partita nello scorso weekend, Trocini commenta: “sensazione di non farcela? A Sambiase è stata più brutta, abbiamo segnato nel recupero. Domenica avevamo una decina di minuti più recupero, non ero arrivato a quel tipo di pensiero. Questa squadra ha dimostrato di non mollare mai, siamo tutti mentalizzati sull’obiettivo che è vincere ogni partita. Da gennaio diciamo che ‘domenica bisogna solo vincere’, non pensiamo ad altro. Fino all’ultimo secondo sappiamo che dobbiamo spingere, chiunque entra deve spingere al massimo, non possiamo permetterci perdite di tempo. La mia espulsione è stata legata a quello, al chiacchiericcio, agli avversari che fanno di tutto per non farti vincere. È la normalità ma contestualmente ci deve essere anche un’etica sportiva da mantenere“.
Due espulsioni nelle ultime tre gare, una novità per l’allenatore reggino che sottolinea: “ho avuto 3 espulsioni in tutta la mia carriera. Averne 2 in 3 settimane è una novità per me. Non era un’espulsione giusta, però mi sento di dire, non me ne voglia la società che non vuole che io parli di arbitri altrimenti si incazza** un po’ tutti, ma una cosa voglio dirla: gli arbitri hanno voglia di dimostrare personalità fischiando contro la squadra più blasonata, questo a volte c’è andato contro in alcune decisioni o nel numero di ammonizioni che stiamo ricevendo. Questo dipende anche dal peso di questa maglia“.
Mister Trocini analizza la partita di domenica: “mi aspetto una partita difficile come tutte le ultime di campionato, trovare vittorie semplici in qualsiasi campo è sempre più raro. Affrontiamo una squadra che ha voglia di arrivare ai Playoff, ha fatto un mercato importante e si pensava potesse lottare per i primissimo posti. Ha giocatori in rosa importanti e di qualità, Al di là di dover vincere per forza, che può essere un peso con il quale conviviamo tranquillamente… anzi, tranquillamente niente (ride). C’è fiducia nei ragazzi“.
Capitolo infortunati: “Giuliodori e Adejo ancora fuori. Speriamo di averli per il Locri giovedì. Salandria non lo recupereremo, probabilmente, fino al termine della stagione“.
Sull’apporto di Curiale, il mister ha dichiarato: “è molto importante all’interno dello spogliatoio. Ha una grandissima professionalità, per noi può essere molto utile quando siamo in una situazione in cui dobbiamo vincere, spingiamo forte, mettiamo tanti palloni in area e lui può essere decisivo con la sua scaltrezza, esperienza e personalità. Siamo felici di averlo. Non è al massimo della condizione, gioca poco ed è un po’ indietro, ma sfruttarlo in questa maniera è un’arma in più“.
In merito alla corsa sul Siracusa, Trocini resta con i piedi per terra: “se non si vince la prossima, stiamo dando per scontate tante cose, ma tutti quanti ritorniamo lì. Parliamo del niente. Domenica è decisiva, affrontiamo una squadra di qualità. Chiedo alla gente di starci vicino, questi ragazzi lo meritano. Il Siracusa ha quel punto in più. È difficile programmare, un punto è veramente poco, basta un niente e il tempo per recuperare non c’è per noi e per loro. Parlare di calendario agevole è vero fino a un certo punto, le partite vanno giocate e vinte, non ci sono partite semplici. Noi dobbiamo fare il nostro. Se loro saranno stati così bravi a vincerle tutte con 11-12 vittorie di seguito, gli faremo un applauso“.
