Nello scorso mese di settembre fra i tifosi dell’Avellino aleggiava un mix di delusione e pessimismo. Una squadra costruita per la promozione diretta che annaspava nei bassifondi del Girone C di Serie C. L’allenatore Michele Pazienza esonerato dopo 5 giornate in cui aveva raccolto 3 pareggi e due sconfitte. Sei le gare consecutive senza vittoria (1 altro pari a pochi giorni dall’esonero, ndr). Poi la lenta e costante risalita con 6 successi in fila fermati solo dall’incredibile ko casalingo contro il Taranto che fallirà prima che la stagione possa entrare nel vivo.
Posizione dopo posizione, l’Avellino ha raggiunto quella a cui era destinato fin da inizio stagione: lo slot numero 1, quello che vale la promozione diretta senza passare dai Playoff. Un traguardo consolidato con 9 vittorie consecutive alle quali si aggiunge la decima con l’1-2 di questa sera contro il Sorrento. Con 59 gol segnati l’Avellino risulta il secondo attacco del torneo dietro al Crotone (62) e la miglior difesa alla pari con il Monopoli (25 gol subiti). Ottimo il rendimento casalingo: 12 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, bottino che è valso 39 punti, 6 in meno (33) quelli raccolti fuori casa: nessuna squadra ha fatto meglio dei campani dentro e fuori dalle mura amiche.
