Coalizioni e partiti spesso spaccati hanno accompagnato le elezioni dei presidenti di sei liberi consorzi comunali, nella tornata provinciale di secondo livello in Sicilia, e le polemiche sono divampate a scrutini fatti. A Enna, ad esempio, dov’è stato eletto Piero Capizzi, sindaco di Calascibetta, candidato dal centrosinistra, si registra la presa di posizione dell’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone, che riportiamo in basso. A Trapani è stato eletto Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo sostenuto da pezzi del centrodestra e da Pd, M5S, Italia Viva, Psi che ha battuto il candidato del centrodestra Giovanni Lentini, sindaco di Castelvetrano, che a scrutinio avvenuto accusa: “una parte importante di Forza Italia ha votato contro la scelta della mia candidatura”. Ad Agrigento coalizioni spaccate: è stato eletto presidente del libero consorzio il sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino, sostenuto dalle liste di Mpa, Forza Italia, Partito democratico e Movimento 5 Stelle, che ha avuto la meglio su Stefano Castellino, sindaco di Palma di Montechiaro, sostenuto da Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana, Lega. Centrodestra spaccato anche a Caltanissetta: è stato eletto presidente Walter Tesauro, sindaco del capoluogo appoggiato da Forza Italia, col 35% dei voti, contro il 31% ottenuto dal sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, che era sostenuto dal resto dei partiti di centrodestra, e il 24% di Terenziano Di Stefano, sindaco di Gela sostenuto dai partiti di centrosinistra.
A Ragusa eletta il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari, appoggiata dal Centrodestra tranne che dalla Dc che ha sostenuto il candidato Gianfranco Fidone. Terzo il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, candidato del centrosinistra. A Siracusa eletto il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, che è capo di gabinetto del sindaco del capoluogo, considerato un candidato di Centro che si è avvalso dell’appoggio del Mpa, e pezzi del Centrodestra. Il vincitore è stato votato da 213 grandi elettori mentre 34 hanno votato per il candidato del Pd, M5s e Avs Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini.
Elezioni provinciali Catania, FI elegge quattro consiglieri
“Siamo soddisfatti per il risultato conseguito da Forza Italia alle elezioni provinciali di Catania, dove, grazie alla fiducia accordataci dai sindaci e consiglieri dei 58 comuni etnei, abbiamo eletto ben quattro consiglieri metropolitani. Ci confermiamo seconda forza del centrodestra etneo. Complimenti al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, alla consigliera catanese Melania Miraglia, al consigliere di Caltagirone Antonio Montemagno e al consigliere di Misterbianco Ninni Anzalone, chiamati adesso a esprimere le nostre istanze di buongoverno nella Città metropolitana di Catania”. Così il segretario provinciale FI a Catania, l’eurodeputato Marco Falcone, commentando l’esito delle odierne elezioni provinciali.
“In un contesto elettorale di secondo livello, dove non si è purtroppo espresso il voto popolare diretto – aggiunge Falcone – FI ha dimostrato di avere una classe dirigente solida e credibile. Ringraziamo i parlamentari FI, i dirigenti e tutti i forzisti del Catanese per l’impegno profuso. Come già ribadito, avremmo preferito che alle urne andassero i cittadini, ma adesso sfrutteremo comunque l’opportunità di restituire voce ai cittadini attraverso l’impegno dei nostri rappresentanti azzurri alla Città metropolitana”, conclude.
Di Paola (M5S): “le ultime Province erano tutte in mano al centrodestra, ora più spaccato che mai”
“L’Alternativa c’è, e dentro le urne si è in parte palesata. Il lavoro di oggi per le Provinciali ha permesso di spaccare il centrodestra ovunque, specie a Enna e a Trapani dove è arrivata la vittoria, cosa che dimostra che per Schifani e le destre la strada si fa sempre più in salita. Da Agrigento è arrivata pure una sonora sberla per Cuffaro. È un chiaro segnale di inversione di rotta rispetto a 12 anni fa, quando le Province erano tutte amministrate dal centrodestra. Facciamo i nostri auguri di buon lavoro a Quinci, Capizzi e a Pendolino. Poteva andare meglio a Caltanissetta, dove Di Stefano, però, non ha certamente sfigurato, a testimonianza che anche lì siamo sulla strada giusta. Un ringraziamento va anche tutti coloro che hanno alacremente lavorato negli altri territori, a Ragusa e a Siracusa e nelle aree metropolitane”. Lo afferma il coordinatore siciliano del M5S, Nuccio Di Paola.
“Chi auspicava – dice Di Paola – una passeggiata per Schifani e soci è rimasto ampiamente deluso. È il segnale che l’ammucchiata di destra comincia a scricchiolare pericolosamente, come del resto vediamo quasi costantemente all’Ars, dove i franchi tiratori sono sempre pronti ad entrare in azione contro il governo alla prima occasione utile. I primi mattoni dell’Alternativa alle destre li abbiamo messi oggi in alcune province, e questo in una tornata elettorale, riservata solo agli addetti ai lavori, che avrebbe dovuto favorire nettamente i partiti vicini alle amministrazioni in carica, che in Sicilia attualmente sono di netta predominanza di centrodestra. I prossimi mattoni, nel 2027, li metteranno direttamente i siciliani per costruire quanto questi anni di malgoverno hanno vergognosamente distrutto. Intanto mettiamo dentro le amministrazioni nuove sentinelle a supporto del percorso di cambiamento e, soprattutto, a tutela degli interessi dei siciliani”.
Forza Italia primo partito a Palermo
Con oltre 23.000 voti equivalenti pari al 24%, ed eleggendo cinque consiglieri, Forza Italia sarà il primo partito nel Consiglio provinciale di Palermo. “Un successo frutto del lavoro sinergico fra gli organi si governo del Partito e tutti i sui rappresentanti istituzionali, deputazione regionale e amministratori locali”. Lo dichiarano Marcello Caruso e Piero Alongi, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale del partito.
“Essere la prima forza politica nel Consiglio provinciale ci consegna una grande responsabilità, ma siamo pronti ad impegnarci, in sempre stretta collaborazione con il governo regionale, per restituire ai territori servizi essenziali ed efficienti, penalizzati dall’insensata abolizione delle province. Il risultato palermitano dimostra la fiducia nelle capacità dei nostri amministratori, che ancor di più lavoreranno per ridare forza alla Città metropolitana, ripristinando quelle funzioni vitali che negli anni sono state sottratte o indebolite”, conclude.
La situazione a Messina
Concluso lo spoglio nell’unico seggio allestito a Palazzo dei Leoni, sede della Città metropolitana di Messina. Si tratta di elezioni di secondo livello non aperte ai cittadini: voteranno, infatti, solo sindaci e consiglieri comunali eletti. Il nuovo Consiglio sarà composto da Carmelina Bambara, Flavio Santoro, Daniela Zirilli e Giuseppe Crisafulli di Sud chiama Nord. Ilenia Torre per Grande Sicilia. Pinuccio Calabrò, Antonino Russo e Alberto Ferraù per la Lega. Libero Gioveni e Francesco Perdichizzi di Fratelli d’Italia. Felice Calabrò e Domenico Santisi per Pd, Carmelo Pietrafitta e Alessandra Milio per Forza Italia.
In corso spoglio provinciali, a Palermo 90,83% affluenza
Sono in corso le operazioni di spoglio per le elezioni dei rappresentanti dei liberi consorzi comunali nei 9 seggi costituiti in Sicilia. L’affluenza alle urne, nella città metropolitana di Palermo, aggiornata alle 22 di ieri sera, ora di chiusura delle urne, è stata di 1011 votanti su 1113 elettori, ossia il 90,83%.
Enna, Falcone (FI): “tradita alleanza centrodestra da segretaria Lantieri”
“Il risultato delle Provinciali a Enna è stato chiaramente condizionato da alleanze innaturali e dal consociativismo non più occulto che, purtroppo, caratterizza la gestione di Forza Italia in quel territorio. Il candidato del centrodestra Rosario Colianni è stato penalizzato dai voti disgiunti, nelle schede con preferenze FI, in favore del candidato della sinistra Capizzi. Più volte abbiamo segnalato la situazione di Enna, dove purtroppo la segretaria locale Luisa Lantieri non ha mai reciso i legami con il Pd, il partito in cui militava fino a poco tempo fa. Dalla segreteria regionale non c’è stato nessun intervento in difesa della coerenza e dei valori del nostro partito“. Così l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone, commentando l’esito delle elezioni del presidente e del consiglio del Libero consorzio di Enna.
“Porteremo la questione sui tavoli nazionali – aggiunge l’esponente azzurro – affinché il segretario Marcello Caruso non si volti più dall’altra parte rispetto ai tradimenti dell’alleanza di centrodestra e dei valori di Forza Italia. Voglio ringraziare di cuore il sindaco Colianni per la battaglia onorata con generosità e attaccamento alla coalizione di centrodestra e a Forza Italia. Lo stesso – chiosa Falcone – non ha fatto l’on. Lantieri, preferendo alla lealtà i giochi di palazzo. Al sindaco Capizzi i nostri auguri di buon lavoro”.
Trantino: “se potessi mi dimetterei dal sindaco metropolitano”
“L’abolizione delle province in Sicilia è stata un’intuizione istintiva di Crocetta, quasi per gentile concessione a Giletti che nel nome dell’antipolitica diceva che bisognava eliminarle perché inutili. Si è sbagliato assolutamente e il rimedio è stato peggiore del male: si è vissuta questa fase di vuoto politico e siamo arrivati al paradosso che mentre tanti che fanno politica cercano di assommare su di sé più cariche, io è dal primo giorno che provocatoriamente chiedo al segretario generale della Città metropolitana di trovare un modo affinché possa dimettermi da questo ruolo perché mi rendo conto di non poter essere efficiente così come spererei di essere”. Così il sindaco della città metropolitana di Catania, Enrico Trantino, a Rei Tv
Voti ponderati
- Comuni di fascia A, fino a 3.000 abitanti, per un totale di 751 sindaci e consiglieri.
- Comuni di fascia B, da 3.001 a 5.000 abitanti, per un totale di 220 sindaci e consiglieri.
- Comuni di fascia C, da 5.001 a 10.000 abitanti, per un totale di 143 sindaci e consiglieri.
- Comuni di fascia D, da 10.001 a 30.000 abitanti, per un totale di 109 sindaci e consiglieri.
- Comuni di fascia E (verde), da 30.001 a 100.000 abitanti, per un totale di 25 sindaci e consiglieri.
- Comuni di fascia F (viola), da 100.001 a 250.000 abitanti, per un totale di 33 sindaci e consiglieri.
