Senza grandi giri di parole, anche perché la realtà è chiara. Probabilmente lo sapeva già da un po’, mister Banchieri, ma finora ha atteso e – quantomeno pubblicamente – non ha forzato la mano. Dopo l’incredibile episodio di ieri, però, con la procura di Alaimo a Basile che non è risultata valida anche l’allenatore dell’ACR Messina ha sbottato, lasciandosi andare a una serie di dichiarazioni fortissime quest’oggi. “I ragazzi vivono una situazione di disagio quotidiana, ci aiutiamo tra noi, gli diamo una mano per dove mangiare e dove stare insieme e tutto questo ci alimenta per quello che trovano in strada”, ha detto.
“Ribadisco a gran voce: le istituzioni e il sindaco devono far qualcosa, devono togliere questa società a chi, è chiaro e lapalissiano, la vuole far chiudere, perché è chiaro e lapalissiano il progetto che c’è dietro a queste persone, e non sono solo all’estero, ma anche in Italia. Vogliono la fine del Messina, penso sia chiarissimo che devono far qualcosa perché il Messina possa salvarsi e continuare la sua storia, che non invento io”, ha aggiunto. “Da due mesi ci riempiono di bugie. Noi abbiamo una dignità e andremo in campo a salvare la categoria sul campo per questa maglia storica, per questi tifosi incredibili, per questa città bellissima. Ci sarebbe ancora il tempo per passare la mano, ma questi vogliono solo una cosa, bisogna dire le cose come stanno. Noi non ci arrendiamo, lo abbiamo promesso alla nostra gente, noi non molleremo mai”, ha affermato ancora il mister.
L’allenatore conferma quanto StrettoWeb scrive da mesi
Tutte situazioni note ai più attenti, una vicenda che su StrettoWeb scriviamo da mesi, provando ad aprire gli occhi a chi ci credeva e a chi ha continuato fino a ieri a credere a queste persone. Ma il loro obiettivo era chiaro: condurre il Messina al fallimento, come già fatto col Deinze, e come oggi ha ribadito Banchieri. Quanto accaduto ieri è di una gravità assoluta, ma non deve stupire, neanche il sindaco, che ha le maggiori responsabilità su una storia su cui avrebbe dovuto vigilare e da molto prima. Adesso è quasi finita, sia sul campo che fuori.
AAD ha ingannato e truffato un’intera città, con la gentile complicità di Pietro Sciotto, che è poi scomparso, lavandosene le mani. La politica ha le sue colpe al pari di una stampa troppo morbida e di una tifoseria compiacente; una tifoseria che ha applaudito e sostenuto Cissé – l’unica volta in cui è venuto a Messina – facendolo passare come il salvatore della patria. E, tutto questo, nonostante la vicenda Deinze e nonostante tutti i lati oscuri di una storia da mesi raccontata da StrettoWeb. C’è chi ha avuto il coraggio anche di insultare chi raccontava la verità, la stessa che oggi viene pronunciata dalle parole di Banchieri.
