Paura e indignazione tra i residenti di via Umberto I terzo vico, nel pieno centro storico di Scilla, dove due giorni fa si è verificato un nuovo crollo di una casa fatiscente. Un episodio che riapre vecchie ferite e solleva interrogativi inquietanti sulla sicurezza e la manutenzione degli edifici nel cuore del borgo. Esattamente un anno fa, nella stessa via, un altro crollo aveva messo in allarme la comunità. “Ma da allora, denunciano i cittadini, nulla è stato fatto per mettere in sicurezza la zona, né per avviare un serio piano di recupero o demolizione degli immobili pericolanti“.
L’abitazione interessata dal cedimento si presentava già in condizioni precarie: crepe evidenti, intonaco distaccato, infiltrazioni e cedimenti strutturali erano sotto gli occhi di tutti. Il crollo, avvenuto fortunatamente senza causare feriti, ha reso ancora più instabile la struttura, parte della quale rimane in piedi ma profondamente lesionata. L’area è stata transennata e isolata, ma i cittadini temono che altri crolli possano verificarsi a breve, coinvolgendo anche le abitazioni vicine.
“È inaccettabile che si debba aspettare la tragedia prima di intervenire. Questo non è un caso isolato ma una cronica emergenza che coinvolge il centro storico”, afferma un residente della zona.
Nel frattempo, cresce la frustrazione per la mancanza di interventi strutturali e per il silenzio delle istituzioni. I cittadini chiedono misure immediate per garantire la sicurezza, ma anche un piano serio di riqualificazione urbana, per evitare che il cuore di Scilla, con il suo patrimonio storico e umano, si sgretoli nell’indifferenza.

