Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha preso parte al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, a Messina, alla seconda giornata dell’evento “65% e Oltre!”. L’appuntamento ha riguardato l’analisi delle sfide della gestione dei rifiuti in Sicilia ed il “Modello Messina” come esempio di riferimento. Dopo una prima giornata di confronto con i consorzi di filiera, al centro del dibattito il ruolo delle istituzioni e Schifani ha preso parte al focus sugli obiettivi futuri e sulle strategie per consolidare i risultati raggiunti e superare le criticità regionali.
“Messina è un fiore all’occhiello”
“Messina – ha detto Schifani – è un fiore all’occhiello della nostra Regione. Il 12 agosto 2022 mi hanno chiamato in modo inatteso a candidarmi alla presidenza della Regione, a ricoprire un ruolo per me inedito e ho accettato questa sfida non per svernare ma per aiutare la mia terra. Cateno De Luca è stato un mio avversario ma io apprezzo il fare costruttivo e lui dice bene quando afferma che non va bene il fare opposizione solo per contrastare chi governa. Contano le esigenze territoriali, la possibilità di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Bisogna avere volontà, determinazione, essere costanti e coerenti e soprattutto decisionismo, come quando De Luca nel 2018 ha portato avanti un cambiamento, anche sfidando l’impopolarità e l’immobilismo. Solo così si può cambiare questa terra”, sottolinea Schifani.
“I termovalorizzatori? Si faranno”
“Stiamo facendo cose importanti per fare funzionare la macchina burocratica con efficacia ma prima ancora con rispetto e trasparenza, che sono valori basilari e non negoziabili. Il tema dei rifiuti è strategico. I termovalorizzatori? Si faranno”, conclude Schifani.

