Non si placa la polemica sul siluramento dell’ex subcommissario al Risanamento di Messina, Marcello Scurria. Il noto avvocato risponde per le rime al deputato di Sud chiama Nord, Francesco Gallo e rivela il carteggio di Palazzo Zanca al presidente Schfani. “Aria netta! Cominciamo da lei, esimio onorevole Gallo. Martedì alle 17,03, l’onorevole ha pubblicato un post. Il nostro deputato scrive bene e sapientemente “dice e non dice” ma qualcosa la lascia intuire. Lascia intendere di essere “ben informato” a tal punto da sollecitare i giornalisti, verosimilmente pigri, a chiedere a Schifani “le motivazioni della revoca”. Mi sono detto: ma se si discute da due mesi del caso asta pubblica quali sarebbero le altre motivazioni? Mi sembrava tutto chiaro. Basile sosteneva che nella qualità, avevo commesso danno erariale e concorrenza sleale”, scrive Scurria.
“La mia replica”
“A questa diffamante accusa, senza giri di parole, avevo replicato che se avessi in qualche modo discusso o concordato anche al solo fine di non partecipare all’asta, avrei commesso il reato di turbativa d’asta. A fine dicembre avevo trasmesso la relazione e si attendeva da quasi due mesi un cenno da parte di Schifani. Ma il nostro deputato sapeva altro? Dopo l’annuncio a mezzo stampa della revoca dell’incarico e la trasmissione alle ore 16,00 alla pec dell’Ufficio di Camaro del provvedimento di revoca, il Nostro pubblica il post. Tralasciando la parte dedicata al retroscena (non mi appassiona) l’onorevole Gallo, evidentemente ben informato, suggerisce ai giornalisti di chiedere al governatore Schifani le motivazioni della revoca. Sul momento non avevo capito. In effetti non potevo capire. Le motivazioni conosciute erano note. Mah”, sottolinea Scurria.
“Ieri sera il decreto di revoca”
“Ieri sera, ho ricevuto alla mia pec professionale dalla Presidenza della Regione, il decreto di revoca. Leggendo il provvedimento ho scoperto, per la prima volta, che nei primissimi giorni di gennaio 2025, Basile, Mondello e Puccio, Gemelli e Cacace avevano inviato a Schifani per ‘impolpare’ l’originaria accusa, altre 4 note. A queste note, tenute nascoste con ‘l’avvio del procedimento di revoca, sarà data adeguata risposta nelle sedi competenti. Un modo alquanto singolare quello del Presidente Schifani. Ti chiede relazione e controdeduzioni su un argomento e poi ti revoca richiamando “per relationem”, altre contestazioni. Ma è vero? Si, è vero. In Sicilia siamo speciali in tutti anche per queste procedure”, rimarca Scurria.
“Resto in attesa di un cenno di Gallo”
“Al deputato Gallo, se è lecito, chiedo di sapere da chi ha saputo che esistono altri motivi di revoca (“ne sapremo di più) e, soprattutto, a che titolo. Lo chiarisca onorevole, lo spieghi. Dica, scriva, esca dall’equivoco. Resto in attesa di un suo cenno. Ah, dimenticavo! Ritiri pure la stima, è fuor di luogo”, conclude Scurria.

