Ponte sullo Stretto, clamoroso incontro “segreto” Doglioni-Caminiti a Villa San Giovanni: bugie ai giornalisti dopo la fuga da Messina

Ponte sullo Stretto, a Villa San Giovanni un incontro prettamente politico tra il presidente INGV Carlo Doglioni e il Sindaco Giusy Caminiti: bugie inaccettabili ai giornalisti per tenerli all'oscuro dopo la grande fuga da Messina

Ha connotati raccapriccianti quello che è successo nelle ultime 24 ore tra le due sponde dello Stretto di Messina: c’è un Sindaco che racconta sfacciatamente bugie ai giornalisti per nascondere un incontro con il Presidente dell’INGV, Presidente che a sua volta fugge da un confronto istituzionale del Comune di Messina per dedicarsi ad attività politiche che nulla hanno a che fare con il suo mandato istituzionale.

I retroscena di quello che è successo sono davvero surreali, ai limiti dell’incredulità, se non fosse tutto vero. Fatto sta che il Ponte sullo Stretto continua ad alimentare speculazioni politiche della peggior specie. Che interessi hanno coloro che tramano nell’ombra contro la realizzazione grande opera dello Stretto? E quanto è grave se – come in questo caso – a farlo sono importanti rappresentanti delle Istituzioni locali e nazionali?

Ricostruiamo queste 24 ore da incubo tra Calabria e Sicilia.

La convocazione di Doglioni in Commissione Ponte a Messina

Il Presidente dell’INGV, Carlo Doglioni, deve partecipare ad una seduta della Commissione Ponte del Comune di Messina: ha dato la sua conferma ufficiale la scorsa settimana e la seduta viene fissata per venerdì 7 febbraio. Ore 11 del mattino. Doglioni, che giovedì 6 deve essere a Palermo per un evento dell’INGV che celebra il 25° anniversario della sede del capoluogo, informa il Presidente della Commissione Ponte di Messina Pippo Trischitta che alla Commissione Ponte di Messina parteciperà a distanza, con un collegamento da remoto. E questa è la prima anomalia. Perchè Doglioni non vuole andare di persona a Messina, nonostante fosse invitato in presenza e il giorno prima aveva un incontro a Palermo, quindi molto vicino a Messina? Doglioni dà disponibilità soltanto per un incontro a distanza, e prenota un posto sul volo Palermo-Roma di ritorno in sede per giovedì sera.

Intanto in Commissione Ponte viene convocato anche Gianluca Valensise, ricercatore di punta dell’INGV, non solo esperto di sismotettonica e grande conoscitore della geodinamica che caratterizza il territorio siciliano e calabrese, ma anche uno dei due scienziati dell’INGV che hanno effettuato tutti gli studi e le verifiche per il progetto del Ponte sullo Stretto. E’ la figura più adatta a relazionare alla Città di Messina, tramite il Consiglio Comunale, e viene convocato appositamente insieme a Doglioni.

Giovedì mattina il Presidente Doglioni atterra regolarmente a Palermo dove parteciperà all’evento dell’INGV mentre Valensise è già in riva allo Stretto, con alcuni colleghi, dove effettua studi e rilievi sulla fantomatica “faglia di Cannitello” (che forse neanche esiste o comunque non ha alcuna pericolosità rispetto alla complessa sismicità dello Stretto, legata ad altre faglie) approfittando della convocazione nella Commissione Ponte del giorno successivo, dove ha dato la conferma della partecipazione in presenza, cogliendo così due piccioni con una fava: potrà realizzare ulteriori ricerche scientifiche sulla sismicità dello Stretto e contestualmente fornire una trasparente informazione alla popolazione tramite le Istituzioni locali che lo avevano invitato.

Il clamoroso dietrofront di Doglioni: “se c’è Valensise non partecipo”

Nel corso della mattinata, però, succede l’impensabile. E iniziano 24 ore di vero e proprio delirio. Doglioni, a Palermo, viene a sapere che alla seduta della Commissione Ponte prevista per il giorno successivo a Messina ci sarà anche Valensise e va su tutte le furie. Nonostante sia un suo dipendente. Un suo collaboratore. Un ricercatore dello stesso INGV, l’ente che presiede da ben nove anni. Doglioni non accetta il confronto con Valensise e si ritira. Scappa. Fugge. Comunica al Comune di Messina che non parteciperà all’incontro proprio perchè c’è Valensise. Il Presidente della Commissione Ponte Pippo Trischitta annulla la seduta e Valensise è costretto a prendere il primo treno per Roma e tornare in sede.

Doglioni, quindi, scappa dal confronto istituzionale di Messina per la presenza di uno scienziato del suo stesso ente, e già di per sé tutto questo è aberrante. Ma è dopo l’evento di Palermo che la situazione precipita in una spirale di ulteriore follia.

Il cambio di programma di Doglioni e l’incontro “segreto” con il Sindaco No Ponte di Villa San Giovanni

Nel cuore del pomeriggio, infatti, Doglioni annulla il rientro a Roma e sale in auto per andare a Villa San Giovanni ad incontrare il Sindaco Giusy Caminiti, che di recente ha presentato ricorso contro il Ponte sullo Stretto. Un incontro che i due cercano di mantenere segreto e riservato quanto più possibile: contattiamo il Sindaco di Villa San Giovanni mentre Doglioni è ancora in macchina tra Palermo e i traghetti dello Stretto, e le chiediamo dove si incontreranno per presenziare, fare un’intervista, porgere delle domande, scattare alcune foto. Insomma, per fare il nostro lavoro. Il Sindaco ha una bella faccia tosta e risponde letteralmente così: “Ma come avete avuto questa notizia? E’ totalmente falso, Doglioni non sta venendo a Villa San Giovanni, non lo incontrerò, non ho nessun incontro in programma né oggi, né domani e neanche la prossima settimana“.

E fu sera e fu mattina, secondo giorno.

Oggi, venerdì 7 febbraio, nel giorno in cui Doglioni doveva relazionare in Commissione Ponte al Comune di Messina ma ha deciso di non presentarsi perchè non accettava la concomitante presenza di un ricercatore del suo stesso istituto, il Presidente INGV si fa vedere sorridente sul Lungomare di Cannitello insieme al Sindaco di Villa San Giovanni Giusy Caminiti. I due, forse consapevoli che ormai anche noi ne siamo a conoscenza, non hanno neanche l’imbarazzo di continuare a nascondere l’incontro, almeno non ce l’ha l’Amministrazione del Comune di Villa San Giovanni che pubblica un video sui social network e invia un comunicato alle testate giornalistiche rivendicando con orgoglio il fatto che “Stamattina la Giunta e la maggioranza consiliare hanno incontrato il professor Carlo Doglioni, presidente dell’INGV, al vertice dell’istituzione scientifica italiana. Tre ore intense di approfondimento (con sopralluoghi) su tutte le tematiche riguardanti il progetto del ponte sullo Stretto“.

Nel comunicato stampa c’è anche la conferma che l’incontro non è stato di natura scientifica, bensì politica. Si legge infatti che “il presidente ha ascoltato anche le nostre preoccupazioni sulla Città divisa in due, sulla mancanza di progettazione di cantiere, di progettazione definitiva della risoluzione delle interferenze, sull’improcrastinabilità del monitoraggio ambientale“, tutti temi che non hanno nulla a che vedere con la sismicità bensì afferiscono alla sfera politica del progetto del Ponte ed esulano dalle competenze dell’INGV.

Stucchevoli, poi, i toni del comunicato. Citiamo alcuni stralci evidenziando riferimenti quantomeno insoliti per una nota stampa istituzionale, e invece più vicini ad una lettera tra adolescenti innamorati: “Il presidente ci ha dedicato quasi quattro ore di confronto serrato e altamente istituzionale; un dialogo a tratti molto tecnico e condotto dal professore con la semplicità di un insegnante con i propri alunni. […] Il presidente Doglioni ha accolto con grande disponibilità e generosità la nostra richiesta di una collaborazione istituzionale con la Città di Villa San Giovanni e di un incontro con la commissione consiliare territorio allargata ai consiglieri e ai tecnici nominati dal sindaco. Acquisita la disponibilità del presidente dell’INGV, al termine del nostro incontro, la giunta ha deliberato la proposta di collaborazione da formalizzare all’Istituto. Il nostro grazie al presidente Doglioni per l’attenzione data alla Città di Villa San Giovanni e per aver voluto ascoltare le nostre preoccupazioni, rendendoci edotti di studi e posizioni scientifiche“.

Chissà se il Comune di Villa San Giovanni inviterà alla riunione della commissione consiliare anche Valensise e il gruppo di scienziati dell’INGV che ha realizzato sul campo gli studi e le ricerche sulle faglie dello Stretto e sulla progettazione del Ponte; chissà se questo incontro finirà con una grande fuga come quella del Comune di Messina; chissà soprattutto se faranno in tempo ad organizzarlo prima della scadenza del mandato di Carlo Doglioni quale Presidente dell’INGV, ormai imminente (mancano meno di due settimane). A maggior ragione, alla luce di questa imminente scadenza, che tipo di eredità ha intenzione di lasciare all’ente con questi accordi sul futuro di un territorio importante come lo Stretto di Messina?

In ogni caso, non è ancora finita qui.

Appena vediamo foto, video e comunicato stampa la prima cosa che facciamo è contattare nuovamente Giusy Caminiti, il Sindaco di Villa San Giovanni che tra l’altro è giornalista e ha lavorato per decenni come giornalista nel nostro territorio. “Giusy ma mi hai preso per il culo ieri sera, ma scusa si dicono bugie in questo modo? Mi hai detto che non c’era Doglioni, che non c’era nessun incontro programmato, e adesso vediamo foto e video sui social, ma ti sembra normale?“.

La clamorosa reazione di Giusy Caminiti a StrettoWeb

Il Sindaco si arrabbia, inizia a gridare, è visibilmente nervosa e irritata. Prima prova a sganciare una bomba clamorosa, quasi balbettando, neanche troppo convinta: “ho saputo dalla tua telefonata che Doglioni veniva a Villa e così l’ho chiamato e l’ho invitato ad incontrarmi“. Ci mettiamo a ridere. “Quindi per che cosa veniva a Villa? Per il famoso Carnevale villese?“. Lei aggiusta il tiro. “Sono padrona di fare un incontro riservato, no? O devo dare conto alla stampa di quello che faccio?“. Rimaniamo basiti: “certo che devi dare conto, e non puoi dire bugie. Così come hai sempre preteso, giustamente, da giornalista, che i politici dessero conto a te. E’ il nostro lavoro. Puoi avere un incontro riservato ma non puoi dire bugie: ci confermi l’incontro ma dici che è riservato e non possiamo partecipare. Sei un Sindaco, non un agente FBI, non c’è il top-secret nei confronti dei giornalisti. E poi noi volevamo venire a documentare un incontro così importante, fare foto e video, intervistarvi, perchè anche noi abbiamo la responsabilità di dare conto ai cittadini, ai nostri lettori, compresi i tuoi elettori“. Ma evidentemente le nostre domande sarebbero state scomode. Il Sindaco continua a gridare e ci saluta spazientita. L’ideologia della sinistra è riuscita a portare persino una brillante giornalista come lei a calpestare il rispetto della stampa e a mancare di senso di responsabilità nei confronti dell’incarico istituzionale che ricopre su mandato elettorale.

Che Sindaco è un Sindaco che non intende rispettare la professionalità dei giornalisti, che prova a nascondere un incontro così importante, che dice sfacciatamente bugie alla stampa? Quale può essere la sua credibilità umana e politica?

Caminiti Doglioni Ponte sullo Stretto

La prospettiva di Doglioni: da Presidente INGV a politico di AVS

Doglioni è ripartito, rimane anche per lui l’imbarazzo di una situazione che avrebbe certamente dovuto evitare. Seppur in scadenza, è ancora il Presidente dell’INGV e in queste ore ci sono situazioni molto importanti che rischiano di sfociare nell’emergenza da un momento all’altro. Ci riferiamo agli sciami sismici in corso ai Campi Flegrei, a Siena e a Santorini. Per questo motivo sarebbe stato opportuno che Doglioni tornasse subito a Roma per gestire direttamente dalla Sala Operativa queste situazioni così delicate, anziché andare ad occuparsi della polemica politica sul Ponte sullo Stretto. Poi, tra 12 giorni a scadenza del mandato, potrà fare tutto ciò che crede senza responsabilità istituzionali.

Dopotutto la credibilità scientifica e istituzionale di Doglioni era già palesemente scaduta nei mesi scorsi, quando il Presidente dell’INGV ha agito in modo irrituale: nell’esprimere qualche dubbio sui calcoli rispetto alla tenuta del Ponte sullo Stretto, non si è rivolto direttamente alle autorità preposte e quindi al Governo e al Ministero competente per la stesura del progetto, bensì ha intrapreso una polemica pubblica tramite due lettere inviate al deputato No-Ponte Angelo Bonelli (estrema sinistra). E secondo voci di corridoio, una volta conclusa l’esperienza alla guida dell’INGV il futuro di Doglioni potrebbe essere proprio in politica con la prospettiva di una candidatura nello stesso partito di Bonelli (AVS) alle prossime elezioni. Se fosse vero, sarebbe proprio una strana coincidenza.