La Reggina vince. Nel turno prenatalizio, l’ultimo dell’anno prima della sosta, e dopo un’altra sosta, quella forzata per via del match rinviato di Favara, la squadra di Trocini regola per 2-0 la Sancataldese. Mattatore Porcino, rientrato alla grande in seguito al lungo periodo di stop per infortunio. Una sua doppietta nel primo quarto d’ora di gara permette agli amaranto di mettere in discesa la gara, gestendola per tutta la parte restante.
Nulla da fare per gli ospiti, supportati alla grande da 81 tifosi al seguito, i quali hanno fatto sentire la propria voce. Anche per loro, così come per altre squadre di recente arrivate sullo Stretto, il palcoscenico del Granillo rappresenta ovviamente un momento da ricordare.

Da segnalare, prima del fischio d’inizio, la premiazione a Giuseppe Liotta, giovane studente laureatosi all’Università Bocconi di Milano con la testa “Il sistema calcio tra crisi societarie e vuoti normativi: il caso Reggina 1914”. Altro momento rilevante, prima della sfida, il discorso di Ballarino a margine del brindisi di Natale: il patron ha ufficialmente annunciato che il club è in vendita.
Arrivando alla sfida, poco da dire. La partenza della Reggina è sprint. E la scelta paga. Porcino scatenato già dopo un minuto. Il gol, poi, arriva al 7′, su assist di Ndoye. Curiale (è lui il titolare al posto di Barranco) sfiora il raddoppio, ma Porcino lo trova al 19′, con un movimento da attaccante su servizio di Barillà. La gara è praticamente già chiusa, anche perché la gestione è tranquilla e la Sancataldese fa poco per provare a impensierire la difesa ospite. E così il primo tempo si chiude senza altri sussulti e la ripresa scivola via sullo stesso copione. Tanti cambi, qualche giallo, ritmi bassi e zero emozioni. L’unica, il mancato 3-0 di Barranco, entrato dalla panchina. Ma la partita si chiude così. 2-0 e arrivederci al 2025.
