E’ ancora forte la polemica sull’ultimo posto della Qualità della Vita di Reggio Calabria, secondo la classifica del Sole 24 Ore, il più importante giornale economico italiano. Ospite della trasmissione “San Giorgio ed il Drago” di Maurizio Insardà su Antenna Febea, il direttore Fabio Tamburini, spiega come nasce la classifica sulla Qualità della Vita: “il nostro è un lavoro che dura un anno intero che si basa su varie indagini, e vi dico che stiamo già iniziando a ragionare per il 2025. Le città del Sud, com’è facile notare dalla classifica, ne escono con le ossa rotte, mentre il Nord marcia ed il Centro tenta di inseguire”.
“Il nostro è un lavoro serio ed approfondito”
“Qualche politico dice che la classifica è frutto di creatività di qualche sondaggista? Che dio lo perdoni, non è proprio cosi, il nostro è un lavoro serio ed approfondito”, sottolinea Tamburini. La battuta è del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che ha parlato, con un post pubblico, di “sondaggisti creativi”.
“Mancanza infrastrutture”
“La colpa è della politica? In realtà questo mondo rispecchia la società. Io credo che il problema principale del Mezzogiorno sia legato alla mancanza di infrastrutture adeguate, quindi alta velocità, internet, aeroporti. Serve un evidente cambio di passo come è successo in Spagna tra il Nord e Sud del paese. Quanto tempo ci vuole? 30 – 40 anni”, conclude Tamburini.

