Bologna-Milan, come prevedibile, è stata rinviata. La situazione paradossale che si è venuta a creare a partire dalla serata di ieri, con il sindaco che ha giustamente annunciato il rinvio della gara, proseguita poi con la Lega Serie A che in mattinata ha chiamato a destra e manca per trovare un campo disponibile per giocare a porte chiuse (stile organizzazione della partita di calcetto fra amici) e il CdA convocato d’urgenza, ha trovato logica conclusione nel rinvio definitivo.
Bologna-Milan: le polemiche sul rinvio
Decisione logica sì, ma non per tutti. Alla notizia del rinvio di Bologna-Milan è partita una vera e propria sollevazione social dei tifosi milanisti. “Campionato falsato“, è il grido dei rossoneri che gridano al complotto, francamente inspiegabile. Perchè una partita rinviata a ottobre falserebbe il campionato? Il Milan, per altro, avrà qualche girono extra di riposo prima del turno infrasettimanale contro il Napoli, partita che verrà trasmessa in chiaro dopo quasi 30 anni.
Solitamente, quando accade qualcosa del genere, i tifosi se la ridono sotto i baffi. Perchè quelli del Milan piagnucolano? La base di tutto, il motivo principale delle proteste, non sono né l’attendismo del sindaco Lepore, né quello del Bologna: il primo cittadino ha aspettato l’evolversi della situazione prima di prendere una decisione; la squadra ha guardato all’incolumità fisica dei tifosi e ai propri interessi nel non giocare a porte chiuse (niente tifo in casa, nessun incasso contro il Milan che avrebbe riempito il Dall’Ara, più risarcimenti vari).
La notizia che non fa dormire la notte i tifosi del Milan è puramente egoistica, non riguarda né la ricollocazione della gara (almeno in parte) né ha a che fare con la rettitudine morale del campionato. I milanisti si stanno disperando per l’assenza per squalifica di Theo Hernandez e Reijnders contro il Napoli. I due, squalificati per una gara, non sconteranno la sospensione contro il Bologna ma nella ‘partita successiva’, ovvero il big match contro il Napoli.
Da quanto il tifo milanista è diventato ‘piangina’?
Polemiche di questo tipo sono lo specchio dei tempi, del calcio moderno e della situazione del Milan, uno dei club più gloriosi del calcio internazionale che sta vivendo una situazione di mediocrità calcistica evidenziata a più livelli, dalla dirigenza con Ibrahimovic che posta una foto in stile Fonzie mentre si dibatte sul rinvio; alla squadra, che galleggia in top 4 in Serie A e non è pervenuta in Europa, motivi per i quali senza due elementi titolari è già condannata al ko contro il Napoli ancor prima di giocare; passando per i tifosi, ormai isterici come i rivali che tanto criticavano.
Dal #PioliOut al #PioliIsOnFire poi tornato #PioliOut; passando per la protesta di Lopetegui e il clima creato intorno a Fonseca ancor prima del suo arrivo; adesso il complottismo e le accuse alla società, rea di non essersi messa di traverso. Cosa avrebbe dovuto fare la dirigenza del Milan: chiedere lo 0-3 a tavolino o costringere il Bologna a disputare la partita in campo neutro o al Dall’Ara a rischio allagamento? Per qualcuno evidentemente sì.
Dov’è finito lo stile e l’eleganza di cui Silvio Berlusconi si vantava tanto quando parlava di San Siro e dei suoi tifosi? Quelli che si differenziavano dagli juventini perchè non contava solo vincere ma era importante anche farlo bene; che si differenziavano dalle sceneggiate napoletane contro il sistema, dai piagnistei dei cugini. Oggi i tifosi del Milan sono diventati i ‘piangina’ che tanto criticavano.
La situazione a Bologna
Rinviare Bologna-Milan è una decisione condivisibile, vista l’allerta meteo che vige sulla città di Bologna già martoriata lo scorso sabato dal maltempo. Il problema non è solo la possibile pioggia ma il riproporsi di condizioni meteo avverse in un territorio che sta facendo ancora i conti con i danni dello scorso weekend.
Il quartiere che ospita lo stadio Dall’Ara è stato uno dei più colpiti dall’alluvione di sabato. A preoccupare sono anche le possibili esondazioni dei torrenti. La Protezione Civile ha diramato l’allerta arancione almeno fino a questa sera. Le scuole sono state chiuse in via precauzionale, i cittadini di Bologna sono stati invitati a limitare gli spostamenti e lavorare in smart working. Vietato stare nei parchi pubblici e nei centri sportivi fino al superamento delle criticità.
In una situazione del genere, il calcio passa sicuramente in secondo piano. Continuando di questo passo, comunque, dovrebbero preoccuparsi anche a Milano. Possibile allerta meteo: San Siro allagato dalle lacrime dei tifosi del Milan…
