Una macchinetta di fango: la definisce così Spartaco Pupo, docente Unical di “Storia delle Dottrine Politiche”, al centro di una bufera social a seguito di un post, pubblicato in occasione dell’8 Marzo, riportante una riflessione del filosofo David Hume. Tacciato di sessismo e patriarcato – “poiché la natura ha voluto che l’uomo fosse superiore alla donna” recita l’incipit del post – il Professore è stato minacciato, investito da insulti nei commenti ma anche sostenuto da istituzioni politiche ed accademiche. Anche se, come lui stesso riporta, sono “pochi colleghi liberi e coraggiosi”.
Misogino e razzista?
Il Porf. Spartaco Pupo è ricorso nuovamente ai social per spiegare la riflessione del filosofo inglese e il perché l’abbia pubblicata proprio l’8 Marzo. Pupo riporta che il suo post è stato travisato “per farmi passare per quello che non sono mai stato: patriarcale, misogino, razzista”.
“Ho voluto citare il pensiero di un influente “illuminista” (già questo termine ai meno ignoranti dovrebbe dire qualcosa), il più grande filosofo del Settecento britannico, che nel 1740 dava lezioni di galanteria e cavalleria, in difesa delle donne, e considerava barbari i popoli che le maltrattano e le uccidono”.
E ancora: “certo, il contesto di Hume, che si riferisce alla minorità fisica-corporea delle donne rispetto al macho, risente del contesto (…) ma nessuno può negare che la sua lezione sia purtroppo ancora valida se pensiamo a come vengono trattate le donne in certi posti del mondo. E non mi sembrano cavalieri galanti quelli che oggi continuano a scannare, anche in Italia, le donne”.
La delusione del docente è riportata come epilogo del post, un’invettiva contro i colleghi che non hanno inteso il suo pensiero: “dispiace che ad associarsi ai commenti infamanti sul post contro la mia persona sia anche qualche collega, più sprovveduto/a e incolto/a di quanto potessi immaginare, che addirittura si augura la mia espulsione dall’insegnamento universitario”.
Pupo: “andrò fino in fondo con la mia battaglia”
Ma non è tutto: Spartaco Pupo annuncia una personale “battaglia per la libertà accademica e di espressione. Il problema non sono i social, come si sta cercando maldestramente di far credere per sminuire i contorni politico-istituzionali di una vicenda che mi ha visto vittima di un linciaggio sì mediatico, ma organizzato e strumentalizzato a fini politico-ideologici”.
“Il problema vero – gravissimo – è vedersi “ufficialmente”, per le vie istituzionali, limitata d’imperio la libertà di espressione, ricerca e divulgazione del proprio lavoro. E’ questa ingerenza censoria dall’alto che mi addolora, mi indigna, mi offende e su cui non posso transigere. Andrò avanti fino in fondo in questa battaglia di civiltà e democrazia. E avrò bisogno del vostro sostegno, perché se è vero che in queste ore non mi è mancata la vicinanza di amici, alcuni anche autorevoli, e (pochi) colleghi liberi e “coraggiosi”, tuttavia in certi ambienti mi sento ancora terribilmente solo“.
Orsomarso (FdI): “non tolleriamo l’intolleranza”
“Esprimo la mia solidarietà al prof. Spartaco Pupo, accusato ingiustamente di maschilismo per avere pubblicato un post in cui cita un precursore del pensiero liberale, Hume. Chi lo attacca non tiene conto che le frasi di Hume hanno trecento anni e che allora erano rivoluzionarie nell’ottica della difesa della donna”.
“Ovviamente Pupo non pensa che “le donne siano moralmente e culturalmente inferiori” ma chi lo critica omette di ricordare che, ad inizi settecento, esprimersi in quel modo significava anticipare l’età della ragione. Citando Popper, l’unica cosa che non tolleriamo è l’intolleranza e Spartaco Pupo ha dimostrato , attraverso lo studio e la ricerca, di essere un uomo libero e di grande spessore culturale”. Lo afferma il sen Fausto Orsomarso di Fratelli d’Italia.
