Autonomia Differenziata in Calabria, il dibattito continua. Durante la manifestazione di oggi presso la Prefettura di Cosenza, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha detto no al ddl Calderoli aggiungendo che “se trovano 100 miliardi di euro per i Lep io mi tessero con loro“ La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata direttamente da Alfredo Antoniozzi, senatore FdI. “A Flavio Stasi ricordiamo che il governo sta facendo per il Sud cose molto importanti, dopo un decennio di assoluto immobilismo dei governi di sinistra”.
“Basti vedere cosa è stato programmato per le infrastrutture, ciò che ha messo in progetto Ferrovie dello Stato, anche attraverso Anas, e l’impegno comune di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati per il Sud. Al sindaco Stasi dico che sarebbe opportuno fare una riflessione sincera su come la nostra regione sia stata mal trattata dalla sinistra e di come, prima del governo Occhiuto, la guida della Regione, nell’ultimo ventennio, sia stata insufficiente per responsabilità di entrambi gli schieramenti. Aspettiamo presto Stasi in FdI ma con lo spirito del militante. Lo prendiamo in parola e gli consigliamo di mettersi in contatto con i nostri organismi di partito e con il senatore Rapani per formalizzare l’adesione”.
Stasi ribatte: “attenzione e non schermaglie”
“Il senatore Antoniozzi deve conoscermi molto poco per aver provato a distogliere l’attenzione da ciò che ho affermato, nel merito, con banali schermaglie politiche. Di certo, oltre all’ironia, ne apprezzo l’onestà. È stato lo stesso vice-capogruppo, infatti, a parlare di gestione politica disastrosa della Calabria, e tutti sappiamo che il centrodestra governa da 4 anni, dopo un governo di centrosinistra (Oliverio) che ha seguito un governo di centrodestra (Scopelliti), dopo Loiero (centrosinistra) preceduto da Chiaravalloti (centrodestra). Insomma, se fallimento c’è stato, è stato bipartisan”.
“Non entro nel merito di cosa stia facendo il Governo per il sud, ma dando per scontato la buona volontà, temo che qualche svista ci sia: basti pensare alla vicenda del fondo perequativo “dimagrito” di qualche miliardo di euro. Tornando alla vera questione, sono così al di sopra delle parti che solo pochi giorni fa, di fronte a quattro parlamentari, ho avuto modo di affermare che la riforma del Titolo V del 2001, per la quale il centrosinistra di allora ha avuto un ruolo dirimente, è stata a mio avviso un fallimento. Ciò non autorizza l’attuale Governo a farne una peggiore”.
“Il divario tra sud e nord esiste, ma finora abbiamo avuto almeno la speranza costituzionale di colmarlo. Gli amministratori del sud sono preoccupati perché l’Autonomia Differenziata rischia di istituzionalizzare ed acuire tale divario, e si tratta di una preoccupazione scevra da ragionamenti di schieramento. Invito tutte le forze parlamentari a tenere tale preoccupazione in considerazione”, dichiara Stasi.
