L’escalation criminale che sta caratterizzando, negli ultimi mesi, la provincia di Cosenza richiede un intervento immediato e decisivo. Imprenditori, personaggi politici e comuni cittadini si sentono minacciati dai continui atti intimidatori che vanno dalle minacce, alle auto incendiate e fino alle violenze fisiche. A seguito dell’ultimo episodio che ha colpito l’impresa Idrogeo srl, il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, ha convocato un vertice interforze per discutere della questione e decidere su come intervenire.
All’incontro è intervenuto anche Giovanni Termine, uno dei titolari della società colpita: “la richiesta è quella di maggiore sicurezza. Non abbiamo alcun sospetto e nessuno ci ha chiesto qualcosa. Siamo preoccupati, ma dobbiamo reagire, come impresa, come imprenditori e come società, perché dobbiamo lasciare una terra migliore ai nostri figli”. Al tavolo presenti anche i rappresentanti di Ance e degli industriali cosentini.
“Entrare in un cantiere in esercizio, malmenare un dipendente e dare alle fiamme un’autovettura – ha detto Giuseppe Galiano, presidente facente funzioni di Ance Cosenza – è impensabile e siamo qui a sostegno del collega, ma per chiedere una soluzione che tuteli gli imprenditori. Come imprenditori, abbiamo bisogno della tutela delle forze dell’ordine e dello Stato, siamo fiduciosi nell’operato delle istituzioni e contemporaneamente, a tutti i colleghi, dico di denunciare sempre e qualsiasi abuso”.

